Inter, che look!

Non solo risultati sportivi. Per essere competitivi c’è bisogno di più. Uno stadio di proprietà, nuovo look al centro di allenamento e una nuova sede. Tutto questo è stato pensato diligentemente dall’Inter. Suning sta ampliando il suo raggio di azione in Europa, a luglio il club uscirà dal settlement agreement e potrà iniziare una seconda mini era dall’arrivo dei cinesi. Seconda, sì, perché in due anni Zhang Jindong ha ripianato il debito e sborsato per il mercato quasi 250 mln. Per stare al passo coi grandi club europei, però, e più da vicino con la Juventus, i nerazzurri hanno capito che la strategia da adottare è quella dello spendere per migliorarsi. A partire, ovviamente, dallo stadio di proprietà.

Stadio, una priorità: parola di Antonello

Proprio in queste ore, all’assemblea dell’ECA, l’ad dell’Inter Antonello ha rilasciato delle dichiarazioni in merito:

Inter e Milan procedono insieme. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma i tempi sono maturi. A breve comunicheremo al Comune quale sarà la scelta condivisa. Milano ha bisogno di uno stadio all’altezza delle principali città europee.

Parole che sanno di addio. Probabilmente San Siro, la Scala del calcio, non sarà più il palcoscenico dei grandi avvenimenti delle due squadre della città, ma i nerazzurri e i rossoneri hanno trovato un accordo su un nuovo stadio, stavolta di proprietà. La palla ora, come ha riportato stamane la Gazzetta, è nelle mani del comune. Il nuovo stadio, presumibilmente, sarà non lontano da dove è attualmente ubicato, ovvero nell’area parcheggi. Una strategia condivisa dai due club per non turbare i tifosi che, alla notizia di una demolizione di San Siro, sono già scesi in piazza, anzi sui social.

Pinetina e ritiro, l’idea di Suning

E se lo stadio non basta, Suning aggiunge anche il rifacimento della Pinetina. Nel maggio dell0 scorso anno si parlava di un interesse forte dell’Inter per riqualificare Piazza d’Armi e trasformarla in una Pinetina bis, portando non solo i campi delle giovanili, ma anche quelli della prima squadra e addirittura la sede. Tuttavia, i 100 mln previsti dal club nerazzurro risultarono pochi dal presidente di Invimit, Ferrarese. Da lì, un anno di stallo prima di decidere la ristrutturazione del Centro Suning in memoria di Angelo Moratti. Una sorpresa per tutti gli addetti ai lavori: a Pinzolo l’Inter era attesa per il consueto ritiro estivo, ma sembra proprio che sarà nella vicina Lugano il ritrovo dei nerazzurri. Anche il municipale Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi conferma:

Non abbiamo ancora raggiunto un accordo. Da parte nostra abbiamo messo in chiaro da subito che fino a inizio luglio sarà in atto il rifacimento del campo principale e che questo, quindi, non potrà essere utilizzato, ad eccezione di un’eventuale amichevole con il Lugano. Lavori che non si potranno spostare perché a metà luglio inizierà il campionato

Situazione che spiazza, quindi, anche la città del canton Ticino, che aveva previsto il rifacimento del campo centrale. Questo perché, da giugno fino ad aprile 2020, tutta l’area sportiva nerazzurra di Appiano Gentile sarà rimessa a nuovo: un piccolo ritocco ai campi e alla palestra e la costruzione di una nuova palazzina adibita ad ospitare gli alloggi della squadra.

Zhang Jindong alla riscossa: nuova sede dell’Inter e negozi Suning in Italia

Altro passo in avanti per l’Inter è lo spostamento della vecchia sede (storica) da Corso Vittorio Emanuele II ai grattacieli del quartiere di Porta Nuova, precisamente in via della Liberazione. Un nuovo look che è firmato Suning e che fa grande l’Inter. La collocazione della nuova sede in questa zona è infatti strategica, visto che per design e per le numerose attività economico-finanziarie qui ubicate, il quartiere di Porta Nuova è tra i più all’avanguardia della città. Il tutto sarà pronto entro la primavera 2019. Non è detto, tra l’altro, che il primo negozio di elettrodomestici Suning non venga aperto a Milano. Da più di un anno Suning è interessata ad aprire un centro in Italia e i tempi sembrano maturi. Nell’ultima visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia in merito all’iniziativa Belt ad Road per la stipula di un accordo economico col governo italiano, Zhang Jindong, uno degli imprenditori cinesi interessati, ha rivelato a Global Times:

Speriamo che l’avanzamento della BRI (Belt ad Road) possa disegnare un mercato commerciale più aperto, permettendo politiche preferenziali per facilitare ulteriormente scambi economici e commerciali tra le imprese dei due paesi. Durante il primo China International Import Expo dell’anno scorso, gli ordini dall’estero hanno raggiunto i 15 mld di euro, di cui oltre 5 dall’Italia.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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