Arrivato due estati fa, dopo la vittoria dell’Europeo con il Portogallo, Joao Mario è stato accolto come il giocatore che avrebbe potuto far fare il salto di qualità all’Inter. Così però non è andata.

La sua prima stagione in nerazzurro è stata caratterizzata da numerosi alti e bassi: il portoghese ha faticato ad inserirsi nel campionato di Serie A, anche per via delle difficoltà societarie dell’Inter. Il suo arrivo per altro è stato un colpo slegato dalle richieste dell’allenatore, De Boer, ma un consiglio (decisamente oneroso) di Kia Joorbachian alla dirigenza dell’Inter, esattamente come accaduto per Gabigol. Persino nel periodo del miglior Pioli, succeduto all’olandese sulla panchina nerazzurra, Joao Mario ha faticato a trovare continuità: spesso relegato in panchina e considerato prima riserva di Banega.

Joao Mario con la maglia numero 10 del Portogallo.

Quest’estate invece è arrivato Spalletti, che ha dato una quadratura all’Inter. Anche alla corte del tecnico toscano il numero 10 dell’Inter e del Portogallo ha faticato a trovare continuità e prestazioni di livello. Dal momento del suo infortunio (causato da una tonsillite acuta), è stato sostituito in pianta stabile nel ruolo di trequartista da Borja Valero, che per altro ha sfoggiato delle prestazioni di valore.

Innanzitutto c’è da parlare del suo ruolo tattico. Ci sono, infatti, diverse perplessità a riguardo. Il ragazzo non ha un ruolo definito: ha giocato praticamente in ogni ruolo del centrocampo. Da esterno sinistro con il Portogallo ha però sfoggiato le prestazioni migliori. Però nell’Inter in quel ruolo gioca Perisic che è decisamente inamovibile. Da interno di centrocampo non da le garanzie difensive sufficienti e da trequartista pare non avere il giusto spunto.

Oltre a questo problema c’è anche quello caratteriale: Joao Mario pare spesso decisamente indolente e poco cattivo (nel senso positivo del termine). In tante situazioni manca al giocatore quell’agonismo per vincere un contrasto oppure spaccare la porta. Vendendolo giocare, in alcune occasioni pare decisamente irritante.

La presentazione di Joao Mario in nerazzurro.

E l’Inter come agisce? Innazitutto c’è da dire che l’acquisto è stato decisamente oneroso: i nerazzurri hanno investito per lui ben 45 milioni di euro. Una cifra decisamente importante, che rende il giocatore anche poco appetibile sul mercato. Quest’estate è stato uno dei principali indiziati alla cessione, ma per via degli accordi con la UEFA sul Finacial Fair Play era assolutamente da evitare una possibile minusvalenza.

Si riapriranno le discussioni sul suo futuro nel mercato di gennaio. Per scelta di Spalletti la rosa dell’Inter è abbastanza corta e ha uomini contati in ogni reparto. Pertanto avere un giocatore non completamente funzionale può essere un problema. Joao Mario da quest’estate da di poter essere ceduto e se l’Inter trovasse un rinforzo più utile alla causa il ragazzo potrebbe partire. Certo è che il giocatore ha fatto vedere anche delle ottime cose: basti pensare al derby dello scorso anno in cui è stato il migliore in campo per i nerazzurri.

La domanda nell’ambiente del club meneghino è questa: aspettarlo ancora o sostituirlo? La scelta non è facile e Spalletti avrà sicuramente un ruolo fondamentale nella scelta. Riuscirà il tecnico toscano a far rendere il ragazzo in modo più continuo o si arrenderà?

Non resta che attendere altri sviluppi di questa situazione.