Profilo Instangram: @joaome17

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La sua avventura da nerazzurro era iniziata già ieri, con l’arrivo con un volo privato ed i primi passi a Milano, ed è proseguita poi con le visite mediche ed il primo assaggio del mondo interista: Joao Mario ha infatti svolto il primo allenamento ad Appiano Gentile nel pomeriggio, ed in serata è arrivata la tanto attesa ufficialità.

Il centrocampista portoghese, classe ’93 e grande protagonista di Euro2016, arriva a titolo definitivo, in barba a quelle restrizioni sul Fair-Play Finanziario che Suning ha ”spento” in una giornata da 70mln di spesa complessiva (Gabigol, che sarà ufficiale a breve e giocherà domani la gara d’addio col Santos, è costato circa 28).

Di seguito il comunicato con cui lo Sporting Lisbona ha annunciato la cessione di Joao Mario, che domani dovrebbe essere in tribuna per assistere a Palermo-Inter: ”Dopo 14 anni da vero leone (gli sportinguisti vengono chiamati Leões, ndr), Joao Mario si rende protagonista della massima operazione di mercato di questa sessione del mercato portoghese, ed ha firmato per l’Inter dopo un trasferimento da 45 milioni complessivi (40+5 di bonus, ndr). Il centrocampista 23enne, 171 match in prima squadra, si trasforma nella miglior cessione della storia del club, superando nomi di peso come Cristiano Ronaldo e Nani: questo trasferimento consente allo Sporting di realizzare il trasferimento più oneroso di sempre per un giocatore di nazionalità portoghese della Liga NOS, superando Renato Sanches, Pepe, Ricardo Carvalho e Fabio Coentrao, ed infine va ad eguagliare il trasferimento più costoso nella storia del campionato portoghese, pareggiando quello di James Rodriguez dal Porto al Monaco”.

Ed il giocatore stesso ha salutato i tifosi dello Sporting con un lungo post sul suo profilo Facebook: ”Non saprei da dove cominciare: ho passato 14 anni meravigliosi allo Sporting, che non dimenticherò mai, qualunque cosa accada! In questo momento non mi vengono in mente parole diverse da ”grazie”: grazie allo Sporting per tutto ciò che ha fatto per me. Ho iniziato come un qualunque ragazzo che arriva all’Accademia e sogna di giocare nella prima squadra, passando per tutti i vari step in una società dalla rara capacità di formazione. Sin dal primo giorno ho capito di aver fatto la scelta giusta e ringrazio tutti coloro che hanno fatto parte di questi 14 anni, senza escludere nessuno: dal direttivo del club, a tutti i miei allenatori, a tutti i giocatori che hanno vissuto con me le giovanili il mio enorme GRAZIE! Porterò per sempre tutti nel cuore, insieme a tutti i tifosi che mi hanno sempre dato il loro affetto e supporto: da oggi sarò il primo tifoso dello Sporting ed inizierò già da domani e dal match col Porto. Grazie all’Inter per questa opportunità ed a tutti i tifosi che mi hanno mostrato affetto in queste ore da nerazzurro. Non vedo l’ora di cominciare”

(di Marco Corradi)