La collaborazione tra Alibaba e Suning.com è sempre più solida. I magnati dei due colossi aziendali cinesi, Jack Ma (uomo più ricco della Cina) e Zhang Jindong (13° uomo più ricco della Cina), rafforzeranno l’intesa a breve, con l’istituzione di un fondo chiamato Yunfeng IK Co-invest insieme a Yunfeng IK Co-invest GP. La borsa di Shenzen, infatti, ha confermato che a breve ci sarà un annuncio pubblico relativo all’istituzione di questo fondo. Già nella serata del 14 gennaio, tuttavia, Suning Tesco (nome legale dell’azienda) aveva dichiarato che la consociata Suning International Group Co., Ltd. avrebbe contribuito con 50 mln di dollari al lancio di questo nuovo fondo. Perché nuovo? Perché il presidente di Alibaba aveva creato già un fondo nel 2010, chiamato Yunfeng Capital insieme a David Yu, fondatore di Target Media, con sede madre a Shangai e una ad Hong Kong . I fondi di Suning e di altre aziende saranno utilizzati per investire in IK Healthcare Holdings Limited e le sue affiliate coinvolte nella privatizzazione dell’Ikang Guobin. Yunfeng IK è ancora in fase di raccolta denaro, ma si mira ad arrivare a 122 mln di dollari. Non è, comunque, la prima volta che Suning collabora con il fondo Yunfeng: nell’agosto 2018, infatti, Suning International è diventato nuovo investitore del fondo Yunfeng III con 210 mln di dollari.

L’intesa tra i due colossi dell’imprenditoria cinese, insomma, è pronta a rinnovarsi. Ecco perché il nome del fondo tanto ignoto che avrebbe dovuto rilevare le quote di Thohir (31%) ha tardato ad uscire. E ancora non ci sono certezze assolute. Fatto sta che Yunfeng Capital, controllato da Alibaba, è immischiato nell’affare che porterebbe le quote dell’indonesiano nelle mani tutte cinesi. Una somma di circa 160 mln. Insomma, un giro di favori tra amici che non è di certo nuovo. Alibaba possiede il 19,9% delle quote di Suning e Suning stessa lo 0,81% delle quote di Alibaba. E non solo: il 20 luglio 2018, ben 500 mln di euro provenienti da Alibaba, grazie all’intercessione di Goldman Sachs Group Inc., sono stati incassati da Suning Sport, ma non riguardavno l’Inter. Infatti, nella consociata di Suning.com, non ci sono solo squadre sportive come l’Inter e il Jiangsu Suning maschile e femminile, ma anche una rete televisiva, la PPTV, la quale è entrata nel cerchio di interesse di Alibaba, che già controlla dal 2015 la Youku Tudou, sito internet di divulgazione sportiva.

Come riportato da Calciomercato Inter, la trattativa avrebbe già avuto esito positivo, ma si attende di capire come i 160 mln circa passerebbero nelle mani di Alibaba tramite il fondo Yunfeng Capital o tramite altro fondo (JP Morgan?). L’Inter, parte passiva di questa vicenda, ne gioverebbe senza alcun dubbio. La parte finanziaria del club sarebbe in mani sicure e rispettabili, con un peso nella UEFA non indifferente, dal momento che sia Zhang che Ma hanno curato i rapporti con Ceferin di persona. Non a caso, l’investitura non ufficiale di questo connubio, è avvenuta il 9 novembre scorso: accordo di 200 mln tra UEFA e Alipay, piattaforma di pagamento online lanciata da Alibaba e canale di pagamento privilegiato negli store Suning. Un’alleanza politica, ma anche economica.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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