Conte vede nel centrocampista francese l’uomo giusto per ritrovare l’equilibrio e blindare la porta di Handanovic

Antonio Conte ha fatto alla società una richiesta ben precisa: giocatori pronti ed in grado di inserirsi fin da subito nel suo scacchiere tattico.
Il mercato post-COVID sta creando non pochi problemi alle società di calcio che devono fare i conti con un’importante crisi economica ed un budget ridotto per il mercato. Conte, conscio della situazione, non ha però nascosto che la sua Inter ha bisogno di un ultimo tassello da inserire nel suo 3-5-2. Nel post partita con la Fiorentina il mister salentino ha dichiarato,senza troppi giri di parole, di avere bisogno di giocatori di quantità per poter sorreggere tutti i giocatori offensivi presenti in rosa. Nella testa del tecnico c’è un solo nome ed è quello di N’Golo Kantè, centrocampista francese del Chelsea di 29 anni ma che difficilmente si potrà trasferire in neroazzurro senza un’offerta importante da parte dell’Inter.

Ma perchè l’Inter ha bisogno di Kante?

CAMBIAMENTO TATTICO

Un dato statistico interessante ci fa notare che l’Inter nella scorsa stagione ha subito 3 goal in una sola partita solamente 2 volte ed Handanovic è stato il portiere meno battuto della serie A con soli 36 goal subiti.
Questi numeri si giustificano dal fatto che Conte lo scorso anno si è costruito una squadra solida e quadrata, con giocatori più propensi a difendere che ad offendere.
L’idea del mister salentino per l’Inter di quest’anno è però differente. Vuole creare una squadra meno dipendente dalla “Lula (Lukaku-Lautaro)”, con più soluzioni offensive e meno prevedibile per gli avversari. L’arrivo di Hakimi, giocatore nettamente più propositivo di Candreva, ed il passaggio al 3-4-1-2 sono la dimostrazione che Conte stia cercando in tutti i modi di cambiare.
Kantè sarebbe il giocatore ideale da piazzare davanti la difesa. Permetterebbe all’Inter di “sopportare” i tanti giocatori offensivi evitando le imbarcate prese contro la Fiorentina.

ESPERIENZA INTERNAZIONALE

Dopo la sconfitta di Dortmund il tecnico si lamentò per la scarsa esperienza internazionale dei suoi giocatori facendo riferimento a Sensi e Barella.
Kantè, nonostante sia arrivato nel calcio che conta relativamente tardi, ha nel suo palmarès trofei di tutto rispetto tra cui un Mondiale vinto da protagonista con la Francia.
Spesso l’Inter si è fatta trovare impreparata nei momenti clou della passata stagione e l’arrivo del francese insieme a quello di Vidal permetterebbe ai neroazzurri di affrontare le situazioni difficili con maggior serenità.

SICUREZZA

Antonio Conte ha allenato Kantè per due stagioni e sa perfettamente cosa può portare il centrocampista alla rosa neroazzurra. Il giocatore non farebbe fatica ad inserirsi sin da subito nell’undici titolare conoscendo a memoria le richieste del suo ex mister.
Tra i due si era creata un’alchimia speciale e non fu un caso che proprio nel loro primo anno insieme Kantè vinse il premio come miglior giocatore della Premier League.

VALORIZZAZIONE DI ERIKSEN

Eriksen è stato uno dei giocatori più discussi dal suo arrivo all’Inter.
Il trequartista danese,nonostante le sue doti tecniche, ha fatto fatica ad imporsi nel calcio italiano soprattutto per la scarsa propensione a fare la fase difensiva richiesta da Conte.
L’arrivo di Kantè porterebbe nuova linfa ad Eriksen che potrà occuparsi quasi esclusivamente alla fase offensiva.
La valorizzazione dell’ex Tottenham sarà fondamentale per aumentare le occasioni da goal dell’Inter.