Arriva la prima gioia targata Stefano Pioli. L’Inter vince ma ancora una volta non convince. I nerazzurri a mille nei primi 20′ minuti, poi clamorosamente, con un uomo in meno sale in cattedra la Viola e fa rivedere i fantasmi di Coppa a tutto il popolo nerazzurro, compresa la società che, quando presente il Biscione non perde mai. Pioli disegna un 4-2-3-1 con il rispolvero di Ranocchia al posto di Murillo e rilancia Banega da trequartista. Sousa risponde a specchio, Borja Valero supportato da Badelj e dietro l’unica punta Kalinic va il tridente Tello, Ilicic e Bernardeschi. Brozovic timbra il cartellino appena 3′ minuti dopo che la scarica sotto la traversa e diventa imprendibile per Tatarusanu, al 10° arriva il raddoppio di Candreva – secondo gol consecutivo – su regalo della difesa della Fiorentina. Non è ancora finita, al 19′ il solito Icardi da centravanti di razza fa prima sedere Rodriguez e poi la butta in rete con il piede preferito. La Fiorentina nella sua metà campo soffre e anche tanto. Ai Viola viene annullato un rigore (per fallo di Miranda su Rodriguez) e al 37° Kalinic, libero di ricevere riapre un accesissima partita. Tra i tifosi di casa ora inizia a salire la paura visto quello che è successo giovedì sera a Beer Sheva. Al 46′ Rodriguez ridà speranze ai nerazzurri causa rosso diretto – forse ingiustamente – per aver trattenuto Icardi lanciato a rete. Il secondo tempo si gioca con leggerezza, Ilicic prende coraggio e grazie a una disattenzione di Handanovic accorcia le distanze come non mai. I nerazzurri entrano in panico, la Fiorentina invece nonostante l’essere in dieci prende coraggio ma soprattutto prende campo. Si soffre fino all’ultimo secondo, cuore in mano e si tifa. Ancora Maurito – l’argentino raggiunge Dzeko nella classifica marcatori – a recupero iniziato, con un tap-in da mille e una notte la chiude in anticipo siglando il suo 12° gol in 14 presenze. Dirigenza e tifosi non possono che essere soddisfatti per i tre punti conquistati, anche se il gioco nerazzurro non convince del tutto. Venerdì al San Paolo sarà una gara che detterà la vera Inter, una partita – quasi – da dentro o fuori, stessa cosa per il Napoli dopo l’uno a uno casalingo contro il Sassuolo.

A cura di Onorio Ferraro

 

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