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Ieri la notizia della trattativa in stato avanzato per la cessione del 70% dell’Inter al fondo Suning (con l’uscita totale di Moratti dalla società) ha sorpreso tutti, ed oggi è giunto il tempo di andare in profondità e svelare tutto riguardo ai piani della ricca cordata cinese per far tornare grandi i nerazzurri. Seguiteci all’interno di questo viaggio in quello che dovrebbe essere il futuro prossimo dell’Inter, destinata a cambiare proprietario, ma a rimanere in mani asiatiche, con Thohir che tra l’altro resterebbe presidente (pur essendo in minoranza, e con lui resterà l’intera dirigenza) per dare continuità e mostrare stabilità all’ambiente ed ai tifosi.

IL FONDO SUNING, UNA REALTÀ SEMPRE PIÙ CONOSCIUTA- Se a gennaio, quando il suo nome si era affacciato per la prima volta con una certa frequenza nel mondo del calcio, il Suning Commerce Group era sconosciuto ai più, ora non si può dire lo stesso di questa ricchissima realtà. Fondato nel 1990 dal suo proprietario Zhang Jindong, e partito come una società di vendita al dettaglio di elettrodomestici e prodotti elettronici, pian piano il Suning si è specializzato nell’e-commerce ed è diventato una potenza: al momento, il suo giro d’affari è di oltre 16 miliardi, ed il governo cinese ha spinto perchè il fondo acquistasse lo Jiangsu e lo rendesse una potenza del calcio locale. Detto fatto, con gli 80 milioni spesi per Alex Teixeira (che ha lasciato lo Shakhtar a gennaio dopo 21 gol in 14 gare, perdendosi la semifinale di EL) e Ramires (e sarebbe dovuto arrivare anche Luiz Adriano) a dimostrare la mostruosità del budget in mano a Zhang Jindong e soci, tra i quali figura anche l’Alibaba di Jack Ma. Un gruppo facoltoso e potente, che ha l’intenzione di far tornare grande l’Inter a suon di investimenti ed importanti operazioni di mercato: inoltre, il fatto di essere proprietari anche di un altro club (lo Jiangsu appunto) faciliterebbe un aumento dei ricavi attraverso operazioni congiunte o scambi di sponsor (i ricchissimi sponsor cinesi).

SUNING-INTER, I TEMPI STRINGONO- L’accordo tra Suning ed il duo Thohir-Moratti, come vi abbiamo svelato ieri pomeriggio, è già raggiunto: cessione del 70%, ricavato dall’intera quota del patron-Saras e da una riduzione del potere di Thohir al misero 30%, con la valutazione complessiva di 650 milioni per la totalità dell’Inter (compreso il debito con Goldman & Sachs, da saldare entro il 2018), ma i tempi stringono, e saranno fondamentali per definire il mercato dell’Inter 2016-17. Stando a quanto risulta alla redazione di Agenti Anonimi, infatti, l’Inter starebbe puntando a chiudere entro il 30 giugno, in modo tale da chiudere l’esperienza-Thohir col bilancio che verrà approvato in quella data, e consentire ai cinesi di prendere le redini del club (e del mercato) già con l’inizio ufficiale della nuova stagione, e gestire il budget e gli eventuali aumenti di capitale. Qualora la trattativa dovesse chiudersi nel brevissimo periodo come sembra, l’Inter avrebbe la possibilità di fare un mercato dai cospicui investimenti, mentre l’eventuale slittamento della chiusura della trattativa a fine luglio-agosto, o addirittura a settembre finirebbe col complicare i piani.

TRA LE ESIGENZE DEL FAIR-PLAY FINANZIARIO E LA NECESSITÀ DI RINFORZARSI: QUALE SAREBBE IL MERCATO-INTER SENZA IL SUNING?- Le esigenze dell’Inter, che tornerà nelle coppe e dovrà fare i conti con una rosa europea ridotta forzatamente a 21 elementi per le sanzioni (mentre in Italia serviranno 4 giocatori di vivaio in lista), sono ormai note: il bilancio dovrà essere chiuso con un passivo di -30 mln e quindi verranno sacrificati, indipendentemente dall’ingresso del Suning, due big (BrozovicMurillo in pole) per ottenere quei 50-60 milioni di ricavi necessari per dimostrare all’UEFA gli sforzi per rientrare nelle regole del Fair-Play Finanziario ed evitare una sanzione futura in stile-Galatasaray (escluso dalle coppe). A quel punto l’Inter seguirebbe le direttive di Thohir: budget stipendi da 80 milioni, acquisti low-cost (Ansaldi?) o a parametro zero (vedi alla voce Banega-Erkin), ed un sostanziale autofinanziamento che porterebbe a reinvestire solo parte dei ricavi.

L’AIUTO DELLE NORME-UEFA ED I PIANI DEL SUNING PER UNA GRANDE INTER- Ma la gestione ”low profile” del mercato resta l’extrema ratio, e l’Inter farà di tutto per chiudere il passaggio di proprietà in tempi ragionevoli e fare un mercato da ritorno in Champions League: i piani del fondo Suning, come abbiamo detto, sono molto ambiziosi, e gli investitori cinesi verrebbero aiutati nelle loro intenzioni dalle nuove normative-UEFA. La federazione europea, infatti, ha deciso nel recente periodo di fornire una maggior flessibilità a quelle nuove proprietà che subentrano in situazioni critiche, e vogliono investire per far tornare ad alto livello le proprie società: e questo è proprio il caso del Suning Commerce Group, che dunque andrebbe subito a parlare con l’UEFA per discutere un nuovo accordo riguardo al rientro nei limiti del Fair-Play Finanziario in termini più ragionevoli, ed alla possibilità di spendere cifre da club d’alto livello. Il fondo cinese potrebbe (o meglio, dovrebbe) presentare alla federazione un piano quinquennale che preveda l’aumento dei ricavi sfruttando il suo grande budget ed il legame stretto con la Cina e gli investitori locali, e così facendo potrebbe strappare una sorta di ”deroga” alla spesa simile a quel credito illimitato che, dopo le prime sanzioni, è stato concesso al PSG ed al Manchester City. Uno scenario che consentirebbe all’Inter di spendere elevate cifre in sede di mercato, e puntare con forza ad alti traguardi ed al ritorno alla vittoria dei ”tituli”.

LE PROSSIME MOSSE DELL’INTER SUL MERCATO- Quali saranno dunque le prossime mosse dell’Inter sul mercato? Thohir ed Ausilio si muoveranno in queste settimane come se la trattativa col Suning non esistesse, e dovessero lavorare con le proprie forze per ridurre il passivo: possibile dunque l’accelerata sulle due cessioni eccellenti, magari sfruttando le prestazioni nell’Europeo e nella Copa America del Centenario per alzare le pretese su Murillo e Brozovic, i due maggiori candidati all’addio. Per il resto, in entrata si lavorerà sullo scouting, su qualche sondaggio con parametri zero o giovani di talento (Vilhena) e sul mantenimento dei contatti coi possibili obiettivi futuri (Candreva), in attesa di capire quale sarà lo scenario in ballo per il mercato estivo: per ribadire il concetto e spiegare questo ”immobilismo vigile’‘ dei nerazzurri nell’attuale fase di mercato, il closing immediato porterebbe a grandi investimenti, mentre lo slittamento della definizione della cessione del 70% a Suning porterebbe ad una sessione votata all’autofinanziamento ed al rientro nei termini stabiliti dall’UEFA.

Vedremo dunque quali saranno gli sviluppi futuri in casa-Inter, con molte novità in arrivo nei prossimi giorni ed una grande certezza: i nerazzurri sono vicini alla nuova svolta societaria, il futuro (roseo) si chiama Suning

(di Marco Corradi)