Champions League, l’Inter e il gruppo F

Una storia che ha dell’incredibile, una storia che si ripete. Come nella stagione magica del Triplete, infatti, l’Inter ha ritrovato il gruppo F, allora composto sempre dal Barcelona, Dinamo Kiev e Rubin Kazan. L’ex nerazzurro Sneijder non ha portato fortuna al suo club che gli ha permesso di vincere la prestigiosa coppa, pescando in seconda fascia il Borussia Dortmund e regalando, però, uno Slavia Praga, in quarta fascia. Niente che non sorprenda mister Conte, il quale rimane fiducioso e, anzi, affascinato dalle sfide che dovrà affrontare. Alla presenza di Zanetti, Zhang e Marotta, a Montecarlo la lotta per l’Europa è appena iniziata per l’Inter. E tutti sono entusiasti di cominciare.

ZANETTI: “Conte ha portato grande mentalità. Sapete come vive le partite lui e questo trasmette alla squadra. In Champions vogliamo giocarcela con tutti. Abbiamo una squadra che può ancora migliorare. Il percorso di Antonio è appena cominciato. Vediamo di arrivare agli ottavi. Poi inizierà un’altra competizione”.

BARCELONA

L’avversaria più difficile per i nerazzurri e che suscita paura quanto adrenalina. Giocare contro i blaugrana rievoca la parata di Julio Cesar su Messi, il gol di Milito, l’accesso alla finale. E per le memorie più labili, basta ricordare gli scontri dello scorso anno: 2-0 al Camp Nou con gol dell’ex Rafinha e Jordi Alba e 1-1 a San Siro con Icardi e pareggio di Malcom. Il Barcelona è quotata a passare come prima nel girone, ma tutto è aperto, finché le squadre non scenderanno in campo.

Valverde predilige il 4-3-3, una formazione tipo in Europa, con una difesa solida, un centrocampo giovane e talentuoso e un attacco che ha un solo nemico: se stesso. Dembelé, Griezmann, Suarez, Messi e probabilmente Neymar non hanno rivali al mondo. Riuscirà la difesa a 3 di Conte a respingerli?

Le interviste

GUILERMO AMOR, responsabile comunicativo:

Dai nomi è un gruppo forte. Ho sempre avuto molto rispetto per lo Slavia. È un gruppo di squadre forti. Alla fine dipende da come arrivi. Vogliamo davvero affrontarlo, parteciperemo di nuovo a questa competizione. Abbiamo l’esperienza dello scorso anno e dell’altro, avremo molta concentrazione e mentalmente saremo forti

 

BORUSSIA DORTMUND

Il Borussia è la classica squadra tedesca, ostica in casa e caparbia fuori, che non lascia spazi, attacca per 90′ e ha un pubblico devastante, un’arma in più. Ricorderemo tutti la magica impresa di Klopp che, alla guida del Dortmund, distrusse il Real di Mou, all’andata con 4 gol di Lewa e al ritorno perdendo 2-0. Finale acciuffata e poi persa contro i rivalissimi del Bayern. E proprio il Bayern lo scorso anno superò sul finale i gialloneri, che dominarono per buona parte il campionato.

Il riscatto di Favre è dietro l’angolo. La formazione che predilige è il 4-2-3-1. Difesa non impeccabile, così come il centrocampo, mentre l’attacco vanta giocatori degni di nota: Sancho, Reus, Hazard, Alcacer. E proprio su Sancho saranno puntati gli occhi di tutti. Il classe 2000 ha già collezionato 2 gol in 2 partite di Bundes. Sarà però il centrocampo dell’Inter a fermare le verticalizzazioni e le offensive del Dortmund. Spetta a Conte regolare su “concentrazione massima” la frequenza dei mediani.

Le interviste

ZORC, ds BVB:

Avremo il gruppo più pesante. Mi tornano in mente gli anni ’90, quando già duellammo con Barcellona e Inter. Saranno grandi sfide, le accetteremo.

FAVRE:

E’ un gruppo davvero difficile, ma pensiamo positivamente. E’ bello giocare contro squadre di tale valore, poi anche le trasferte saranno molto belle”.

 

SLAVIA PRAGA

La squadra ceca è sicuramente l’anello debole del girone. La partecipazione alla prestigiosa coppa europea mancava da qualche anno (12 per la precisione) e non è di certo la favorita a scippare il secondo posto del girone a una tra Inter e Borussia. Tuttavia, la squadra è composta per lo più da giovani, che si stanno meritando il primato nella Liga ceca, davanti al Viktoria Plzen.

Trpisovsky scende in campo, di solito, con un 4-2-3-1. Il giocatore più talentuoso è il classe ’95 Soucek, centrocampista e anche difensore centrale in alcune partite. Era stato accostato a maggio a Fiorentina e Atalanta, ma il giocatore ha sempre voluto rimanere in patria.

Le interviste

VLADIMIR COUFAL, difensore ceco:

“Che gruppo, sto tremando. Se giochiamo in Champions League, però, è perché ce lo meritiamo: forse potremo disturbarli un po’. Torniamo in Champions dopo 12 anni, non vediamo l’ora di giocare di nuovo partite così”

SOUCEK:

C’è euforia tra di noi. Ci stiamo rendendo conto solo ora di essere in Champions. Ma vedere il sorteggio è stato incredibile. La questione è sempre la stessa: avere avversare di livello o un girone più ‘morbido’. La cosa peggiore è avere squadre normali ed uscire anche contro di loro. Giocheremo come abbiamo fatto contro Siviglia e Chelsea nella scorsa Champions League.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

PER TUTTE LE NEWS E AGGIORNAMENTI SEGUICI SU AGENTI ANONIMI