L’ennesima ripartenza. Sembra essere questo il destino dell’Inter, che neppure in questo 2016-17 che si avvia al termine è riuscita a tornare vincente: è un lungo calvario, quello del club che ha conquistato nel 2009-10 il Triplete che ha chiuso un ciclo, e poi ha assistito al fallimento di svariati progetti tecnici. Quello iniziato con de Boer e proseguito con un Pioli disastroso nell’ultimo periodo (2 punti in 6 gare) e avviato ormai alla non conferma, nei piani di Suning, dev’essere l’ultimo fallimento nerazzurro, e allora ecco arrivare il diktat alla dirigenza italiana: o si trova un big della panchina, oppure via a un progetto pluriennale per riportare i nerazzurri al vertice.

I nomi sul tavolo, nella quota-big, sono sempre i soliti, Antonio Conte e Diego Simeone, che restano le assolute priorità della proprietà cinese: Suning le sta tentando davvero tutte per convincere l’ex juventino e il Cholo, mettendo sul piatto uno stipendio faraonico (le cifre si aggirano o superano i 10 milioni) e un forte potere sul mercato, cosa che Conte cerca da sempre e Simeone attua (in minor misura) all’Atletico, dove tutti gli acquisti passano al vaglio dell’argentino. Insomma, l’assalto è quello finale, e l’Inter si è data un ultimatum: l’idea è quella di aspettare la risposta definitiva di Conte o Simeone fino all’ultima settimana di maggio, giocandosi tutte le carte possibili. Per Conte, l’Inter si sta giocando la carta-Oriali, dato che l’attuale team manager della nazionale è ormai pronto a tornare in nerazzurro col vecchio ruolo (direttore generale) e sta tentando di convincere l’amico Antonio a seguirlo in questa nuova avventura (i due hanno legato molto in nazionale). Per Simeone, invece, è sceso direttamente in campo Javier Zanetti, ex capitano e amico del Cholo, che proverà a far leva sulla volontà dell’argentino di sedersi (prima o poi) sulla panchina nerazzurra: azioni disperate, che difficilmente porteranno all’esito sperato, dato che sia Conte che Simeone (il cui contratto scade nel 2018) si trovano benissimo al Chelsea e all’Atletico Madrid, e salvo colpi di scena dovrebbero restare dove sono.

Ma Suning non tollera molto facilmente i ”no”, e allora ecco spiegata questa attesa fino agli ultimi giorni di maggio, in una data non casuale: in quei giorni finiranno sia la Liga che la Premier League, e i due tecnici potranno fermarsi a riflettere sul proprio futuro (anche se Simeone ci penserà già dopo il ritorno della semifinale di Champions, come vi abbiamo svelato ieri), valutando tutte le proposte. Difficile se non impossibile il sì all’Inter, e allora i nerazzurri hanno già il piano-B: c’è un principio d’accordo con Luciano Spalletti, che a quel punto diventerebbe l’assoluto favorito per la panchina interista, con l’obiettivo di tornare in Champions e provare a lottare per quello scudetto che gli è sempre sfuggito sulla panchina della Roma. Spalletti sulla panchina dell’antico nemico: una pista impensabile a inizio stagione, che sta però diventando molto concreta in questi giorni, e diventerebbe infuocata dopo il definitivo stop da Simeone e Conte…

(di Marco Corradi, @corradone91)

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