Le 3 certezze sulle quali può e deve puntare Antonio Conte

L’Inter vince, soffrendo, contro un ottimo Torino: la squadra di Conte gioca un bruttissimo primo tempo ed al 45′ è sotto di 1-0 con la rete di Zaza. Nel secondo tempo arriva il raddoppio su rigore di Ansaldi che sembra condannare il tecnico pugliese ad un’altra giornata negativa. Poi i nerazzurri si svegliano e, trascinati da un grandissimo Lukaku accorciano grazie a Sanchez, pareggiano grazie all’attaccante belga che poi segna il 3-2 su rigore e regala l’assist decisivo a Lautaro Martinez che chiude la partita sul 4-2.

DA COSA DEVE RIPARTIRE ANTONIO CONTE?

Il tecnico nerazzurro deve sicuramente ripartire da Romelu Lukaku che quando c’è si sente e si sente anche quando non c’è. Il gigante belga trascina i suoi compagni, è un leader (anche se a lui non piace essere definito così), segna e regala assist. Una certezza, una delle poche in questi primi mesi di campionato.

Il secondo punto su cui ripartire è la difesa a 3 con Skriniar, De Vrij e Bastoni: si conoscono bene e quando giocano insieme danno garanzia sia ad Handanovic sia ai compagni di squadra. Stravolgere la difesa ogni partita non conviene. Il turnover ci può stare, ma non quando sei costretto a vincere, soprattutto se togli uno dei punti forti della rosa.

Il centrocampo a 5: si perchè se Eriksen non carbura, allo stesso tempo i 5 centrocampisti danno garanzia, la stessa garanzia che c’era lo scorso anno. Vidal, Brozovic, Barella e Gagliardini si completano l’uno con l’altro. Ovvio che il danese sarebbe un’arma (e che arma!) in più, ma si è capito dalle parole di Marotta che non rientra nei piani di Conte. Quindi, da una parte lo scontento Eriksen, dall’altra Conte che ha capito che la scintilla tra i due non nascerà mai, dunque meglio continua con ciò che ha fatto bene fino a qualche settimana fa.