La magica notte dell’Argentina Sub20

Argentina-Russia, finale per il trofeo COTIF de L’Alcudia, una tra le più importanti manifestazioni riservata alle nazionali Under-20. E’ qui che il destino di molti giovani talenti si incrocia con il futuro da professionisti in un grande club, magari europeo. A sognare, in finale, contro la Russia è il giovane Facundo Colidio, attaccante della Primavera dell’Inter e buona prospettiva per la prima squadra di Spalletti, dove lo attendono Lautaro e Icardi, nomi non a caso. Nel 2012, infatti, l’attuale capitano nerazzurro vinse il COTIF e il titolo di capocannoniere; nel 2016, invece, fu la volta di Lautaro Martinez, che venne nominato MVP della competizione, nonostante la sconfitta in finale contro la Spagna.

Sulle orme di Icardi e Lautaro

Facundo Colidio, classe 2000, ha firmato il gol dell’1-1, approfittando di una disattenzione del portiere avversario, trascinando poi la squadra verso la vittoria finale (2-1). Una prestazione eccellente che è stata riconosciuta dagli organizzatori anche durante l’intera durata della manifestazione: Colidio, così, è stato premiato come miglior giocatore del COTIF. Sulle orme dell’interista Lautaro. Scaloni e Aimar festeggiano il loro primo trofeo stagionale e confermano il grande avvenire dei giovani argentini. Colidio, invece, timido e riservato, si è lasciato sfuggire a TNT Sports La poche parole: “Dopo aver subito gol all’inizio della partita, abbiamo trovato la rete del pareggio e poi abbiamo condotto la gara. E’ un onore per me rappresentare la mia Nazionale. Questo è un gruppo molto unito”.

 

Tutti i numeri di Colidio

In questa stagione, nel suo primo anno nelle giovanili dell’Inter, ha giocato 32 partite, siglando 9 gol e 2 assist. Numeri non eccezionali per un ragazzo arrivato con l’etichetta del fenomeno. Qualche prestazione sottotono, ma con uno spirito di sacrificio fuori dal comune: lavora sodo, in silenzio, non si fa notare per pettegolezzi o rumor e segna gol pesantissimi, come la doppietta in Supercoppa italiana contro la Roma o quello in finale scudetto contra la Fiorentina. Così, il ragazzo cresciuto all’ombra dei grandi del Boca, ha iniziato presto a sognare l’Europa e l’Inter, per 7 mln, si ritrova tra le mani un giocatore di sicuro avvenire. Ora, però, segue da vicino Icardi, il suo idolo.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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