Due sconfitte in altrettanti incontri di Europa League: bilancio, al momento, da fanalino di coda per l’Inter che, dopo la figuraccia interna con l‘Hapoel Beer Sheva, subisce un’altra sconfitta, questa volta a domicilio della più nobile, ma non irresistibile, Sparta Praga.

Partita approcciata male dai nerazzurri che ripropongono lo stesso atteggiamento visto con gli israeliani. Dopo sette minuti lo Sparta Praga passa in vantaggio, grazie a un errore grossolano di Ranocchia che innesca il contropiede del club ceco, poi ben sfruttato da Kadlec. Al 24′ i padroni di casa raddoppiano: Dockal batte una posizione sulla trequarti, l’intera difesa dell’Inter resta a guardare e per Kadlec è un gioco da ragazzi superare Handanovic sul filo del fuorigioco.

Nella ripresa il leit-motive non cambia con lo Sparta Praga che si divora più volte il 3-0, poi De Boer inserisce i titolarissimi Perisic e Icardi, provando a cambiare le sorti della gara. Mossa azzeccata in parte perché è proprio il centravanti argentino a duettare con Palacio, prima che l’ex Genoa accorci con freddezza le distanze. Di fatto è un fuoco di paglia: Ranocchia viene espulso, poi Miangue si perde Holek per il 3-1 finale.

Non sono mancate frasi di disappunto su risultato e prestazione da parte del tecnico dei nerazzurri, Frank de Boer in conferenza stampa:

“Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, ma non come voglio vedere io la mia squadra. Avevo la sensazione che avremmo anche potuto vincere, però dopo il cartellino rosso a Ranocchia e l’immediato gol dello Sparta è cambiato tutto ed è stato impossibile rimontare. Oggi abbiamo regalato tante palle facili agli avversari e su questo dobbiamo migliorare, altrimenti ogni partita diventa difficile. Per passare ora dobbiamo vincere quattro partite, non è impossibile, ma lo diventa se continuiamo ad approcciare le gare in quel modo”.

Serve cambiare rotta dunque già dalla prossima sfida di campionato, quando i nerazzurri saranno sottoposti al duro esame Roma in trasferta.

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