Benedetta fu la sosta nazionali: potrebbe essere stato questo il pensiero di Luciano Spalletti al triplice fischio di Bologna – Inter, partita che ha visto i nerazzurri tornare alla vittoria dopo un inizio difficile ma che ha privato il tecnico toscano di quattro pedine fondamentali.

Il primo ad aver alzato bandiera bianca è stato Mauro Icardi: il capitano ha accusato un affaticamento nella rifinitura ed anche il provino effettuato nel riscaldamento pre gara ha dato esito negativo, facendo accomodare Maurito in tribuna. Niente Icardi dunque, ma pure niente Lautaro Martinez. L’attaccante argentino che ha stupito tutti nel precampionato sarebbe dovuto essere il sostituto naturale del numero nove, ma un affaticamento ha bloccato anche El Toro, che a differenza del capitano si è accomodato in panchina senza però aiutare i compagni nel raggiungere la prima vittoria stagionale.

Vittoria che è arrivata grazie anche ad un ritrovato Nainggolan, recuperato in settimana dall’infortunio subito durante il precampionato e schierato subito titolare da Spalletti. L’ex Roma è risultato subito decisivo, aprendo le marcature e consentendo ai suoi compagni di ritrovare i tre punti. Gol, come detto, ma anche preoccupazione: il Ninja è uscito anzitempo dalla sfida del Dall’Ara per un fastidio alla gamba destra. Martedì gli esami che daranno una risposta a tutto il modo Inter.

Ma la sfida di Bologna ha tolto dai giochi anche Danilo D’Ambrosio, uscito in anticipo per via di un affaticamento muscolare, il quarto della due giorni bolognese. Anche per lui, come per Nainggolan, si aspetteranno gli esami di martedì che faranno chiarezza sull’entità dell’infortunio.

Quattro affaticamenti in due giorni più quello che aveva tenuto fuori Skriniar nella prima uscita stagionale al Mapei Stadium di Reggio Emilia: carichi di lavoro eccessivi o solamente sfortuna? Spalletti dovrà trovare una soluzione anche a questo per riportare l’Inter ad alti livelli.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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