Le notizie che arrivano dal Campionato indonesiano hanno dell’incredibile. Durante le fesi finali del torneo, nella partita decisiva per accedere alla semifinale tra PSS Sleman e PSIS Semarang si è verificato un fatto surreale. Pare che  nessuna delle due squadre volesse vincere per paura di affrontare poi in semifinale il Pusamania Bornéu squadra, secondo le fonti locali, molto vicina alla malavita locale. Dopo 90 minuti la partita è terminata con il risultato di 3-2 per il PSS con 5 autoreti totali.

D’accordo il campionato indonesiano è un caso a che non ci tocca da vicino, una realtà dove il calcio sta crescendo e di conseguenza gli interessi economici ed esso legati, ma siamo poi tanto sicuri che tutto ciò non ci riguardi? Come non pensare al vergognoso pomeriggio di Salernitana-Nocerina, o alle recenti indagini sul calcio-scommesse, o ancora alla situazione indecente che avvolge la maggior parte delle leghe minori del nostro Paese. Se questo è il calcio, abbiamo sbagliato tutto. Il calcio dovrebbe essere prima di tutto un semplice sport, uno sport di squadra dove i ragazzi sin da piccoli possano imparare a crescere con sani principi e valori e non con il terrore di scendere in campo.

In Indonesia, come in tante altre nazioni e come in Italia, quando si è costretti ad assistere a questi avvenimenti, il calcio muore e non ha senso di esistere.

 

Vito Lecce

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.