Varese – Sporting Bellinzago non è, e non sarà, una partita di pallone nell’immediato futuro. Dai nomi delle due realtà, ricorda una classica Davide contro Golia estiva, dove la grande squadra affronta la umile squadra del campionato interregionale, per preparare al meglio la stagione che sta per venire. Questa volta però non sarà il Varese ad essere Golia, nè sarà, tantomeno, un match. E allora di cosa si tratta? Pazientate amici, arriveremo al dunque molto presto…

Dopo aver militato per diversi anni in Serie B, sfiorando la Serie A(perse la finale con la Samp), il Varese è fallito alla fine della stagione scorsa. Retrocesso in LegaPro, e senza un presidente che potesse garantire un futuro alla squadra, questo non è riuscita a riconfermare la licenza professionistica, ed è ripartito dall’Eccellenza lombarda. Solo un anno per la nuova Varese Calcio SSD(così è la nuova denominazione) nella quinta categoria italiana, prima di essere promossa in Serie D, dominando il campionato e risultando imbattuti. E lo Sporting Bellinzago cosa c’entra con la società varesotta? A prima vista niente. Questa piccolissima compagine ha la sede nel piccolo paese di Bellinzago Novarese(NO), piccola realtà di 9000 abitanti poco distante dall’aeroporto di Malpensa. Nata solo 10 anni fa, e partita dall’ultima categoria italiana di calcio, è riuscita ad attuare questa impresa storica, creando un progetto saldo, ricco di giovani e che non si è mai posto limiti di fronte al salto nel calcio professionistico, rendendo, di fatto, il piccolo paese di Bellizago, una meta importante per il calcio semi, e adesso, professionistico.

Purtroppo, però, i sogni dei tifosi bellinzaghesi rischia di svanire sul più bello, ed ecco dove spunta fuori il legame tra questi ed il Varese. Siccome la società lombarda non possiede il titolo per la LegaPro(revocato dalla FIGC nel 2015), è entrata in trattativa con i novaresi per l’acquisizione del loro titolo sportivo, che è professionistico, e quindi permetterebbe ai Biancorossi di giocare quella che sarà Serie C, dalla prossima stagione. La trattativa tra i club si è conclusa in poco tempo, anche perchè mantenere una società in C è assai più dispendioso di una società nel semi-professionismo(se non nel dilettantismo), con piena soddisfazione di entrambe le parti.

Varese Calcio e Sporting Bellinzago comunicato di aver trovato l’accordo per iniziare insieme l’avventura nel campionato di Lega Pro stagione 2016/2017. Le due società stanno producendo la documentazione necessaria da presentare alla Federazione Italiana Gioco Calcio che dovrà dare l’assenso all’iscrizione.

Varese Calcio e Sporting Bellinzago comunicano di aver trovato l’accordo per iniziare insieme l’avventura nel campionato…

Il problema dove sta? C’è un vincolo normativo(non giusto, di più!), che limita queste “fusioni” o “acquisizioni di titoli sportivi” a squadre facenti parte della stessa provincia, o quantomeno della stessa regione(ma con province confinanti). Ecco perchè, come si evince dal comunicato soprastante, la documentazione dovrà essere vagliata dalla federazione, prima di procedere con la fusione. Infatti, regione e, ovviamente, provincia diversa fanno sì che questo “matrimonio nun sà da fà“. L’idea sarebbe quella di spostare la sede del club(che non lo vieta nessuno) da Bellinzago al comune limitrofo di Lonate Pozzolo, che è in provincia di Varese(guarda caso). Questo rende legale a tutti gli effetti l’acquisizione del titolo, bypassando il regolamento territoriale della FIGC, la quale si dovrà esprimere entro il 30 Giugno sulla vicenda.

L’acquisizione del titolo non è una novità: ogni estate diverse compagini a livello dilettante si fondono, spariscono e guadagnano categorie, senza destare nell’occhio, perchè appartengono alla stessa città, provincia, regione. Come nel caso del Carpi: nel 2009 la società Carpi Fc 1909 si unì alla seconda compagine cittadina(Dorando Pietri) per dare vita ad un unica squadra carpigiana che disputasse la Serie D(i biancorossi militavano una categoria sotto rispetto ai compaesani neroverdi).

Non rappresentando una inusualità, non dovrebbe far storcere il naso la fusione tra il Bellinzago e il Varese, ma, in realtà, così è! Troppe sono le differenze tra queste due compagini( blasone, tifoseria, disponibilità economica, strutture, realtà in cui sono nate, e chi più ne ha, più ne metta…) perchè alla gente non sorgano spontanei dei dubbi, che, di fronte a questa situazione, sono assolutamente ragionevoli e insindacabili. E poi, come potrà mai reagire un tifoso bellinzaghese a questa notizia, dopo che avrà sognato di vedere la squadra del suo paesino lottare con grandi nobili decadute della Serie C, e magari sognare, anche per un istante, di arrivare ad esibirsi su palcoscenici più importanti?

Il miracolo sportivo, quindi, andrà perso! 10 anni di dure conquiste, dalla terza categoria alla Serie D, i progetti, i valori sportivi, l’entusiasmo della piazza, dei tifosi, svaniranno nel nulla, sostituiti da una vile, sporca, traditrice quantità di denaro…

 

Di Gianluca Zanfi.