Mistero non risolto. Maurizio Zamparini ha chiuso la sua esperienza alla guida del Palermo, ma non ha certamente venduto il club rosanero a un soggetto che ispira fiducia e affidabilità. Le modalità della cessione avevano già suscitato dubbi, le notizie arrivate in seguito li hanno accresciuti di giorno in giorno: il Palermo è stato ceduto per 10 euro, in cambio dell’impegno di saldare debiti e spettanze, 23mln totali. Inizialmente nessuno sapeva chi fossero i nuovi proprietari, poi ecco sbucare la Global Futures Sports&Entertainment Ltd, un fondo d’investimento con sede (inizialmente) a Londra, ma soprattutto un fondo d’investimento con un capitale sociale di 200 sterline, che inizialmente erano 100 (!). Nella conferenza stampa conoscitiva, il CEO Clive Richardson ha definito Palermo ”una grande opportunità”, e aumentato i dubbi sulla consistenza della nuova proprietà: dietro a GFSE ci sarebbe una società ”quotata in borsa”, di cui però non si può parlare. E ovviamente, non si possono neppure ”dare informazioni sull’organigramma”. Insomma, tifosi e addetti ai lavori hanno in mano… il nulla: proviamo a fare chiarezza sui nuovi proprietari del Palermo.

SEDE A LONDRA, ANZI, A READING. CAPITALE SOCIALE ”DEBOLE”: I DUBBI SU GFSE– Maurizio Zamparini ha salutato il Palermo con un monito per i giornalisti, un monito che sembra fuori luogo, vista la situazione di fronte alla quale ci troviamo: ”Vi esorto a aiutarli, non a indagarli. Non dobbiamo essere uno stato che indaga, dobbiamo essere uno stato che verifica la verità delle cose”. Al netto del fatto che qualcuno dovrebbe spiegare a EmmeZeta che ”indagare” significa ”verificare la verità delle cose”, sulla nuova proprietà del Palermo ci sono più dubbi che certezze, come ha perfettamente spiegato Pippo Russo (il maestro d’inchieste) sulle colonne di calciomercato.com. Global Futures Sports & Entertainment Limited è un fondo britannico che, come proprio obiettivo, ha quello di fornire ”Attività di consulenza manageriale diverse da quelle della gestione finanziaria” e ”altre attività sportive”. La società nasce il 21 marzo 2018 come Roteiro Limited (un nome così portugues, non trovate?), ma cambia nome il giorno stesso assumendo quello attuale: il suo capitale sociale inizialmente è di 100 sterline, poi diventa di 200£ dopo un apposito aumento che muta la compagine azionaria: Clive Richardson resta CEO e azionista di controllo col 74.5% delle azioni, lo 0.5% è di Chris Cleverley, il restante 25% invece viene ceduto dai precedenti soci Stewart Castledine (ex giocatore del Wimbledon ed ex presentatore televisivo) e Richard Smith a James Sheehan. E infatti, a Palermo per la conferenza stampa ci sono Richardson e Sheehan. Quest’ultimo, come spiegano i colleghi di Repubblica, ha una lunga esperienza in svariati fondi d’investimento e in una casa di produzione televisiva chiamata Supermarine: ruoli spesso condivisi con Richardson.

GFSE sceglie come ”araldo” delle proprie gesta e della trattativa col Palermo il canale televisivo online Pop Economy. Una ”emittente” che fa capo all’editore Alma Media, che è legato a doppio filo con vari soggetti che troviamo nella trattativa-Palermo: quest’anno Alma Media ha lanciato un minibond da 1.85mln di euro, che scadrà nel dicembre 2019. E per farlo ha usato come partner lo studio legale ”Cappelli&Partners”, di cui è socio l’avv. Fabio Chiarenza, che avrebbe avuto un ruolo-chiave nel passaggio del Palermo, e l’advisor Financial Innovations Team: il suo fondatore è Maurizio Belli, advisor nella cessione del Palermo e autore di svariate dichiarazioni ai media. E di GFSE si sa, comunque poco o nulla: nelle informazioni riportate da Pop Economy, viene definito come un soggetto che ”serve 140 atleti, e ha un giro d’affare da 500mln di euro”. Per mantenere l’alone di mistero, nessuno di questi atleti viene citato, anche perchè se tra loro (ammesso e concesso che esistano: voi vi fareste assistere da una società nata a marzo?) ci fossero calciatori, il conflitto d’interessi diventerebbe imbarazzante. Ed è imbarazzante, e di sicuro, la questione riguardante la sede della società: Stefano Boldrini (inviato londinese della Gazzetta) va alla sede indicata dalla stessa GFSE a Londra, ma ci trova solo un indirizzo postale. E allora, dopo che la Rosea espone i dubbi sulle proprie pagine, la sede ”magicamente” viene spostata a Pangbourne, cittadina nella zona di Reading dove Richardson ha molti interessi: l’indirizzo è il 20c di Horseshoe Park, dove aveva sede anche la compagnia gemella GFT (Global Futures Trademarks). Abbiamo provato a dare un’occhiata su Maps, come avevamo fatto per il Pavia di Nuccilli, e a quell’indirizzo risulta solo un magazzino. Ma forse la tecnologia si sbaglia, e noi vogliamo provare a restare in buona fede.

PALERMO, E SE GFSE FOSSE SOLO IL ”CAVALLO DI TROIA”? SPUNTA SPORTS CAPITAL GROUP– Qualche tempo dopo la presentazione ufficiale di GFSE ai media palermitani, si susseguono le voci secondo cui la nuova proprietà potrebbe essere affiancata da un altro soggetto finanziario. Questo soggetto viene indicato in Sports Capital Group Investments Limited (SCGI), ed è altrettanto fumoso: è stato istituito il 30 novembre, tre giorni prima del passaggio di proprietà, e sembra una ”scatola” per contenere i capitali di eventuali investitori interessati a investire nel Palermo. Nel suo board non può mancare Richardson, affiancato da John Michael Tracey (imprenditore che fa parte della company Imaginatik, che ha recentemente fatto un aumento di capitale da 4.8mln di £) e dall’italianissimo Emanuele Facile. Il socio fondatore, con Maurizio Belli, di Financial Innovations, l’advisor che ha trattato la cessione del Palermo ai britannici: Facile condivide varie attività con Belli, ed è anche amministratore delegato di Future of Fintech e di Advam Partners, società che è stata multata dalla Consob per 100mila euro per ”uso eccessivo di derivati”. Negli anni, Advam Partners e Facile hanno svolto varie operazioni finanziarie: insieme al veicolo finanziario Open Capital Fund, hanno tentato senza esito di salvare la Melegatti. Open Capital Fund, tra l’altro è di proprietà di una società maltese: società maltese che controlla Alma Media, l’editore di Pop Economy, la realtà televisiva che ha curato l’informazione riguardo alla cessione del Palermo a una società che vede Facile tra i suoi soci. Intermediata da una società gestita da Facile e da Belli. Quanti incroci. 

PALERMO, GFSE SCARICA PLATT E ZAMPARINI. E IGNORA LA LEGA B– Mentre si parla di Sports Capital, Global Futures Sports&Entertainment Limited si fa conoscere al grande pubblico: la compagnia che ufficialmente ha acquisito il Palermo (pur avendo, lo ribadiamo, un capitale sociale di 200£) ha aperto un canale Instagram. Il che non sarebbe un problema, se non fosse che su quel canale Instagram è stato pubblicato un post che ha suscitato più di un dubbio e che inizia con queste parole: ”Una volta che la due diligence sarà completata saremo nella posizione di indirizzare tutte le parti rilevanti alla transizione, a livello locale insieme al comune di Palermo e anche con la Figc”. Già, la due diligence, la revisione dei conti che viene fatta all’inizio delle trattative, e non dopo che l’acquisizione è stata completata: dunque GFSE sta controllando di nuovo i conti? E se ci fossero dei dubbi riguardo all’acquisto del club. E se saltasse tutto? Tutti quanti l’abbiamo pensato, e al momento non ci sono ulteriori novità in nessun senso.

E il resto del comunicato non ha un tono migliore. Inizialmente David Platt, presente alla conferenza con Richardson e Sheehan, era stato presentato come consigliere sportivo del gruppo, ma la nota lo giubila e saluta (pare che sia stato lui stesso a ”giubilarsi” per i dubbi sulla nuova proprietà del Palermo): ”Platt era presente a Palermo solo come advisor di Richardson e Sheehan. Il suo lavoro è completato, e non sarà presente in futuro”. Tanti saluti dunque all’unica figura rassicurante della compagine britannica, e anche a Maurizio Zamparini, del quale viene annunciato il totale addio: doveva restare come consulente, non lo farà. Qualcuno aveva ipotizzato che il comunicato fosse un fake, ma Pippo Russo verifica e lo trova riportato parola per parola sul sito di Global Futures Sports. Quindi la nuova proprietà del Palermo giubila due possibili collaboratori su Instagram, e sul suo sito riporta ancora Castledine come amministratore: peccato che abbia ceduto le proprie quote di GFSE, come avevamo detto poc’anzi. E dunque la sua presenza suscita ulteriori dubbi.

Dubbi che aumentano ulteriormente nel (non) rapporto con le istituzioni: dopo l’uscita di quel comunicato ”social”, la Lega B manda una mail per chiedere informazioni al Palermo riguardo alla nuova società. E non riceve la minima risposta: è vero che ci sono 30 giorni di tempo per presentare il nuovo board dopo il passaggio di proprietà, ma rispondere è cortesia. E anche chiarire il tutto. Chissà se GFSE, o chiunque abbia comprato davvero il Palermo, degnerà di una spiegazione noi e i tifosi del Palermo. Oppure, se ci troviamo di fronte a un nuovo Manenti e a un tracollo annunciato che tutti quanti speriamo di evitare: Palermo e il Palermo si meritano di meglio, e si meriterebbero una proprietà credibile.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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