Youtube, FIFAxxxCraft

Youtube, FIFAxxxCraft

La Super-Champions League è stata ufficializzata e, come vi abbiamo riportato nelle scorse settimane, le reazioni a questa riforma anti-meritocrazia sono già arrivate in maniera copiosa, con le proteste dell’EPFL e delle piccole leghe: ma non è finita qui, dato che proprio dalle piccole leghe potrebbe presto nascere un torneo destinato a rivoluzionare per sempre il calcio dell’ormai bistrattata Europa del Nord, una zona del Vecchio Continente che ha generato grandi squadre come l’Ajax di Cruyff e sorprese come il Malines/Mechelen di Preud’homme, ma ora vive un autentico periodo buio.

L’idea era già balzata agli onori delle cronache verso la fine degli anni ’90, quando l’allora ds del PSV Frank Arnesen (poi passato al Chelsea, ed ora libero dopo l’esperienza fallimentare da ds del PAOK Salonicco) avviò delle discussioni coi club delle leghe d’Olanda, Belgio, Portogallo, Scozia e Danimarca per creare un nuovo torneo, ma ora la Nordic League (la ribattezziamo così) potrebbe diventare realtà e non restare qualcosa di campato per aria.

La notizia arriva dal quotidiano danese Bt, che riporta i contatti avanzati tra i club, che potrebbero addirittura portare alla creazione della nuova competizione entro l’anno 2021, data nella quale scadranno gli accordi per il nuovo format della Champions League, e le società saranno libere di operare senza vincoli di sorta: la Nordic League comprenderebbe le più forti società d’Olanda, Belgio, Scozia, Svezia, Danimarca e Norvegia, ma non va affatto escluso un allargamento ad altri paesi, che porterebbe a stravolgere le identità dei singoli tornei nazionali ed alla creazione di una Superlega in tono minore, sulla falsariga della Kontinental Hockey League e della Vtb United League del basket (ma anche dei tornei delle ex URSS e Jugoslavia), che riuniscono le squadre dell’ex URSS (ma nell’hockey, oltre ad una preponderanza netta delle squadre russe, troviamo anche società croate e cinesi) in una sorta di super-campionato chiuso.

Ma chi parteciperebbe a questo nuovo torneo, che per comodità abbiamo ribattezzato Nordic League? Stando alle indiscrezioni riportate da Bt, sarebbero favorevoli a questa competizione (anche se nessuno ha confermato ufficialmente gli incontri in atto), oltre al Copenhagen, Ajax, PSV e Feyenoord (Olanda), Anderlecht e Bruges (Belgio), Celtic e Glasgow Rangers (Scozia), Malmö (Svezia) e Rosenborg (Norvegia), mentre il Brøndby, contattato in merito, avrebbe per il momento rimandato ogni discorso a quando la competizione avrà una struttura più delineata e ”reale”: si andrebbe dunque a creare un maxitorneo extranazionale, come dicevamo in precedenza (probabilmente a 18 squadre, il numero ”perfetto”), che finirebbe col distruggere i singoli tornei e svalutarli di ogni fondamento. Esatto, perchè l’intenzione di chi vorrebbe aderire a questa nuova competizione, ovviamente, è quella di abbandonare completamente i propri campionati, nei quali la concorrenza (vedi alla voce Celtic) è spesso pari allo zero e la competitività ai minimi storici, con divari abnormi tra le squadre top e le altre componenti dei rispettivi tornei.

Proprio per questo voler abbandonare i campionati l’ipotesi della Nordic League è fattibile solo dal 2021, come dicevamo in precedenza, ma mai come ora questo torneo sembra sul punto di prendere vita. E delle conferme sulla volontà di abbandonare in futuro la Superligaen e sposare questa nuova sfida giungono direttamente dai vertici del Copenhagen stesso, più precisamente da Anders Hørsholt (membro del board dell’FcK), che è stato chiarissimo sull’esigenza di creare una Superlega dell’Europa del Nord: ”Tutto vero, stiamo pensando di lasciare la Superligaen ed abbracciare questo torneo: se non agiamo ora vedremo le big d’Europa crescere ed allontanarsi ancora, mentre sarà sempre più complicato per noi competere e farci strada. Dobbiamo guardare al futuro ed alle grandi opportunità internazionali che potrebbe avere il Kobenhavn (nome in lingua originale dei campioni danesi, ndr). È ancora presto per parlare di modelli specifici, ma la creazione di leghe che superino i confini nazionali è un tema che ci vede partecipare attivamente”.

Il Copenhagen dunque si pone come il promotore assoluto di quest’ipotesi, che presto potrebbe diventare realtà, nell’idea di accrescere la competitività di quei club delle leghe minori che si vedrebbero svalutati dalla nascita della Super-Champions e dalla diminuzione dei posti assegnati in Champions League, e presentarsi in futuro con maggior potere negoziale al tavolo delle trattative: la Nordic League può dunque essere l’apripista di questa nouvelle vague ispirata dalla fronda più estrema dell’EPFL, ma questo esperimento potrebbe non essere il solo.

Anche gli stati dell’ex Jugoslavia starebbero infatti pensando ad una lega sovranazionale, e con loro i paesi dell’Est Europa, che già sperimentano questa soluzione in svariati sport: insomma, ci avviamo verso una riforma radicale del calcio europeo, qualcosa che non era stato previsto dagli ”inventori” della nuova Champions League, e ne è la diretta conseguenza.

Il tempo ci dirà se tutte queste scissioni che per ora sono ”potenziali” ed ancora allo status di idee porteranno a divisioni concrete, ma una cosa è certa: il calcio sta cambiando, e nessuna competizione (nemmeno quelle FIFA, come insegnano le riforme di Infantino verso Mondiale e Mondiale per club) sarà più la stessa…

img_2572

(di Marco Corradi, Twitter @corradone91)