Mendes

Essere chiamato a risolvere un caos che tu stesso hai contribuito ampiamente a creare: nel magico mondo del calcio portoghese, e di Jorge Mendes in particolare, può succedere anche questo. Da tempo stiamo parlando (seguendo l’esempio di Pippo Russo) dell’amplissima influenza del super-agente portoghese sui club della Liga NOS, e di come quel campionato sia diventato ormai il suo personale ”parco giochi”.

Venghino siori venghino: potrete vedere giovani sbucare all’improvviso in prima squadra ed essere ceduti a fine stagione per 20mln dopo 7-8 presenze (Diogo Dalot), giocatori passare in blocco dal Rio Ave al Benfica per poi iniziare lunghe e infinite peregrinazioni a suon di commissioni e pochi minuti giocati, autentici traslochi di talenti lusitani al Wolverhampton, oppure club acquistare solo ed esclusivamente giocatori patrocinati dallo stesso agente (Mendes), che ovviamente vanta anche robuste percentuali sui cartellini degli stessi: succede tutto questo nel campionato portoghese, uno dei più indebitati coi procuratori e dal maggior dislivello tra le nobili (Benfica, Porto, Sporting e sporadicamente Braga) e le altre. Basti pensare che quest’anno il Rio Ave ha chiuso quinto con 51 punti in 34 giornate e un glorioso -24 dalla quarta. Insomma, nel torneo locale tutto può succedere, anche l’assalto alla diligenza, o meglio all’unico club che prova a combattere contro fondi d’investimento e commissioni abnormi al procuratore di turno: stiamo parlando dello Sporting, e di una vicenda che abbiamo già trattato ampiamente, ma va riassunta per introdurre i nuovi sviluppi.

CAOS-SPORTING: IL RIEPILOGO DELLE TAPPE PRECEDENTI– Nel giro di pochi mesi, i Leões hanno vissuto davvero di tutto. Prima sono usciti dall’Europa League contro l’Atletico Madrid, con tanto di rottura tra i giocatori e il presidente Bruno de Carvalho (da qui in poi, BdC) dopo la brutta gara d’andata e 19 giocatori messi fuori rosa per 4 giorni, e poi hanno perso la qualificazione alla prossima Champions League in extremis chiudendo terzi in campionato: da qui è nata la furia dei tifosi, con un gruppo di ultrà che ha aggredito a suon di cinghiate e sprangate parte del gruppo durante una seduta d’allenamento. Un’aggressione che ha dato il via al caos: prima lo Sporting ha perso la finale della Taça Portugal contro il modesto Desportivo Aves, poi è iniziata la guerra tra giocatori/agenti e il club. Di fatto, Jorge Mendes e altri super-agenti e/o esponenti del fondo d’investimento hanno approfittato della situazione per tentare di liberare i loro assistiti dal club che aveva intrapreso una lunga guerra contro i soggetti terzi che popolano il calcio: una guerra iniziata rifiutandosi di versare a Doyen Sports il 33% della cessione di Rojo allo United concordato dalla vecchia dirigenza (il TAS ha poi dato ragione al fondo), e proseguita rifiutandosi di versare percentuali e commissioni-monstre su altri trasferimenti. Ne va da sè che BdC fosse visto come un soggetto scomodo, e che l’aggressione dei tifosi, nella quale avevano riportato vere conseguenze solo Acuña (brutte botte a una spalla) e Dost (15 punti in testa), rappresentasse una grande occasione: 9 giocatori hanno chiesto la rescissione unilaterale dal contratto con una lunga lettera (uguale per tutti) nella quale denunciavano ”violenze psicologiche” e ”mancato supporto del club” dopo l’aggressione subita.

I giocatori sono Rui Patricio, William Carvalho, Gelson Martins, Marcos Acuña, Rodrigo Battaglia, Bruno Fernandes, Bas Dost, Jeremy Mathieu e Podence, ai quali si è aggiunto in uno scenario surreale il neo-acquisto Raphinha a due giorni dalla firma coi Leões: di fatto, i pilastri dello spogliatoio e il 90% dei giocatori con cui BdC e lo Sporting potevano e potranno fare plusvalenza, in un autentico assalto al club orchestrato da Jorge Mendes e da altri ”soggetti terzi” che hanno visto in Bruno de Carvalho il nemico supremo. Nel momento in cui vi scriviamo solo Rui Patricio ha trovato una squadra (il WolveMendes, per tutti Wolverhampton), mentre gli altri club interessati ai giocatori non si sono mossi per una comprensibile paura: le richieste di rescissione e i futuri trasferimenti andranno ratificati dall’UEFA e dal Tribunale del Lavoro Portoghese, e lo Sporting potrebbe fare ricorso al TAS e ottenere sia l’annullamento di questi spostamenti, che un robusto risarcimento dal club acquirente (la clausola rescissoria?). Ecco perchè l’Inter prima di tutto ha formulato un’offerta al club per William Carvalho (10mln più uno tra Nagatomo, Eder e Karamoh), ecco perchè nessun altro si è mosso per i giocatori in uscita (ma usciranno davvero?) dai Leões. Ma il caos non è finito qui, e tra qualche riga il ruolo centrale di Jorge Mendes sarà molto (molto) più chiaro.

SPORTING, LE ULTIME: TANTI SALUTI A BRUNO DE CARVALHO E MIHAJLOVIC, SALTA ANCHE VIVIANO?– Negli ultimi giorni, in casa-Sporting è successo di tutto. Sono entrati in gioco anche soggetti decisamente esterni al calcio e un santone che ha detto in diretta tv che ”Bruno de Carvalho era visibilmente confuso perchè qualcuno gli ha fatto il malocchio, si nota che è sotto un potente incantesimo di magia nera”. Consequenzialmente o meno (non ci è dato saperlo, ma fa sorridere che l’annuncio sia arrivato il giorno dopo), lo Sporting stesso ha votato la destituzione del presidente dalla sua carica, poichè ”avrebbe operato in modo contrario agli interessi della società”: sorvolando sul fatto che rifiutarsi di spendere milioni a pioggia per commissioni non necessarie e perdere percentuali dei cartellini venga visto come ”operare in modo contrario agli interessi della società”, BdC si è trovato disoccupato e il club fino alle elezioni dell’8 settembre verrà gestito dal Consiglio Direttivo guidato da Sousa Cintra. Che, come i migliori rottamatori, è andato a distruggere a virtuali martellate le ultime decisioni dell’ex presidente. Tanti saluti a Mihajlovic, il cui contratto triennale verrà annullato a soli otto giorni dalla firma sfruttando il ”periodo di prova” presente in ogni accordo tra club e tecnici (15 giorni): il tecnico serbo dovrebbe ricevere 2mln di buonuscita, e potrebbe saltare anche l’unico acquisto della sua brevissima gestione. Emiliano Viviano aveva firmato per 3mln qualche giorno fa, venendo ingaggiato come sostituto di Rui Patricio, ma potrebbe già andarsene: il contratto è depositato, ma il board dello Sporting l’ha contattato per chiedergli di risolvere l’accordo pagandogli l’ingaggio di una stagione (3.2mln). Due scelte assurde, nate solo per distruggere gli ultimi atti di Bruno de Carvalho, ma il bello deve ancora venire.

SPORTING: LA VITTORIA DI JORGE MENDES- Abbiamo citato sporadicamente la grande vittoria di Jorge Mendes nel caos dello Sporting, e ora vi dobbiamo delle spiegazioni. Prima dell’avvento di Bruno de Carvalho, lo Sporting dell’ex presidente Godinho Lopes aveva creato un legame praticamente servile col super-agente portoghese: pur di restare sulla cresta dell’onda e costruisce squadre competitive e/o superiori rispetto alle sue disponibilità economiche, i Leões avevano ceduto negli anni svariate percentuali dei cartellini di alcuni giocatori a JM. Citiamo ad esempio Joao Mario (25%) e Rui Patricio (30%), ma nella lista dovrebbero esserci anche William Carvalho, Gelson Martins e altri elementi. Ecco perchè l’avvento del ”ribelle” BdC non è piaciuto a Jorge Mendes: i rapporti tra l’agente e lo Sporting si sono prima raffreddati, poi chiusi e infine si è passati all’indifferenza da parte di Mendes, mentre l’ex presidente biancoverde ha più volte criticato l’atteggiamento ”da bulletto” dell’agente portoghese, che tratta appunto il campionato locale come il proprio parco giochi e il luogo in cui basare il proprio ”sistema”. L’ultimo screzio è nato quando lo Sporting trattava la cessione di Rui Patricio al Wolverhampton dopo aver detto no al Napoli: l’accordo era stato trovato a 20mln, e Mendes è andato a battere cassa chiedendone 7, di cui 4 derivanti dall’intermediazione per Patricio e 3 per quella nell’affare (gestito malissimo, il giocatore è rimasto fermo 6 mesi) che ha portato Adrien Silva al Leicester. Ovviamente, dopo il no del presidente, è saltato tutto, e guarda caso Rui Patricio è stato il primo a chiedere la rescissione e il primo a trovare club, sfidando uno Sporting piombato nel caos e firmando coi Wolves: dietro a tutto, la longa manus di Mendes, che è anche agente di Podence e Raphinha e intermediario di William Carvalho, Bruno Fernandes, Gelson Martins e forse Mathieu.

Capite anche voi che il fatto che tutti questi giocatori facciano parte del listone citato poc’anzi non è affatto casuale, e che Jorge Mendes sia universalmente visto come uno degli ”organizzatori” dell’assalto alla diligenza-Sporting da parte di quei ”poteri forti” che BdC ha combattuto negli anni. E si può dire che abbia vinto lui: il board ha cacciato BdC col 71% dei voti dei soci, e poche ore dopo ha chiamato proprio Jorge Mendes. Il motivo, citato dal sempre fedelissimo (di JM) Record, è presto detto. Come si legge nell’articolo del giornale lusitano, ”Jorge Mendes è stato contattato dallo Sporting per creare nuove prospettive sul calciomercato biancoverde, e per risolvere in maniera amichevole i conflitti legati alle richieste di rescissione dei contratti da parte di nove giocatori dei Leões”. In pratica, Jorge Mendes è stato chiamato a risolvere un caso che lui stesso ha contribuito a creare coi suoi assistiti, e dovrà cercare di far tornare i giocatori sui propri passi o di assicurare cessioni proficue di questi elementi per evitare un danno economico al club: quando si parla di Jorge Mendes può succedere di tutto, anche che il creatore del caos venga chiamato a risolverlo, e siamo curiosi di capire come si svilupperanno le vicende dello Sporting. L’unica certezza è rappresentata dal ritorno sotto l’ala protettiva del super-agente e proprietario di Gestifute, il resto si vedrà. E intanto vi proponiamo una piccola scommessa: siamo pronti a puntare sul fatto che il nuovo tecnico dello Sporting (dopo che il vecchio, Jorge Jesus, si è svincolato grazie alla longa manus di JM ed è approdato all’Al-Hilal), il nuovo portiere e gran parte degli acquisti proverranno dalla galassia-Mendes.

Ormai abbiamo capito come funziona la faccenda, no?

(di Marco Corradi, @corradone91)

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