Una grande Inter supera agevolmente un buon Benevento, calando il pokerissimo con i goal di Lukaku (doppietta), GagliardiniHakimi e Lautaro Martinez. Per i campani doppietta dell’ex Gianluca Caprari.

Una nuova Inter

Alla vigilia della partita Conte l’aveva detto: “Nessuno in Europa gioca con due punte fisse, un trequartista e due ali offensive come noi”. Dichiarazione di intenti chiara ed esplicita: questa Inter sarà una macchina da goal, anche a costo di perdere qualcosa in fase difensiva.
La prestazione offensiva dei nerazzurri infatti è stata devastante: Young e soprattutto Hakimi hanno spaccato in due la partita con inserimenti e palloni letali giocati in mezzo, Sensi mobile su tutto il fronte offensivo dialogando soprattutto con Sanchez ha messo in confusione la retroguardia di Filippo Inzaghi e Lukaku ha fatto il solito Lukaku: straordinario lavoro di fisico e due goal in risposta alla doppietta di Cristiano Ronaldo contro la Roma. Molto bene Arturo Vidal, un guerriero a metà campo (uscito a inizio secondo tempo per un fastidio alla coscia) e soprattutto Roberto Gagliardini, autore di un’eccellente partita e capace di dare copertura necessaria alla difesa, dimostrando di essere anche pericoloso davanti (un goal per lui).

La profondità di rosa

Oltre alla coppia magica Lu-La (ancora a segno tutti e due) quest’anno l’arma in più di questa Inter sarà sicuramente la profondità della rosa. Sanchez a pieno regime, Eriksen, Perisic e Brozovic: sono giocatori che giocherebbero titolari in tutte le squadre di Serie A senza alcun dubbio.
Con la regola delle 5 sostituzioni inoltre Conte avrà a disposizioni numerosi assi da giocare per stravolgere il senso delle partite e garantire maggior riposo ai titolari.
La sfida alla Juventus è lanciata e quest’anno la squadra meneghina sembra avere qualcosa in più.

Qualche problema di troppo in difesa

In difesa si balla ancora un po’ troppo ed è questa la nota meno limpida di questo inizio di campionato. Anche contro il Benevento infatti i nerazzurri hanno sofferto più del dovuto: pur avendo recuperato un gigante del ruolo come De Vrij e schierando come centrale di destra Skriniar, i campani sono riusciti a rendersi pericolosi più volte soprattutto nel corso del secondo tempo. In netta crescita invece la prestazione di Kolarov, autore di un’apertura clamorosa per Hakimi in occasione del primo goal e in generale di una partita attenta.
Occorre ancora del tempo per cercare di assimilare i meccanismi e adattarsi al nuovo modulo con il centrocampo non più a 3 ma a 2.
Ma se le premesse sono queste (9 goal in due partite) ci sarà da divertirsi…