Adriano

Avevamo perso le tracce calcistiche dell’Imperatore Adriano dopo la brusca rescissione col Miami United, club militante nelle serie inferiori del calcio statunitense che l’aveva ingaggiato (e l’ha perso dopo sole tre gare) nel 2016, le abbiamo recuperate qualche giorno fa. Spot di DAZN per JuventusRoma ispirato a Rocky con Pastore nei panni del personaggio che ha reso leggendario Sylvester Stallone: dopo il celebre grido ”Adrianaaaaaaaaaaaaaa”, suona il campanello e compare l’Imperatore (di cubalibremunito, eroe) con un serafico ”Mi hai chiamato?”. L’abbiamo definito uno degli spot più belli di sempre, e soprattutto abbiamo ritrovato un Adriano in forma ”calcistica”, quasi pronto per rivestire una maglia da attaccante: tutto questo non succederà, e l’ultima avventura ”vera” da calciatore dell’ex Inter resterà quella col Corinthians del 2011-12, perchè la parentesi nell’Athletico Paranaense (2014) è durata un solo match.

Adriano, ormai 36enne, resterà uno dei più grandi rimpianti del calcio mondiale: un talento che poteva tranquillamente arrivare (o superare, chissà) al livello di Messi e Cristiano Ronaldo, un attaccante che è stato al top mondiale con la maglia dell’Inter, e poi ha vissuto un declino dovuto alle stravaganze extra-campo, alla depressione e alle cattive frequentazioni che l’hanno portato all’alcolismo. Un autentico ”eroe tormentato”, che ora inizierà una nuova vita: il futuro dell’Imperatore è nel cinema, da attore. Adriano ha firmato nei giorni scorsi un contratto con la casa di produzione ”Bananeira Filmes”, produttrice di film ”indipendenti” con tematiche non banali.

Saranno due i progetti che coinvolgeranno Adriano, uno autobiografico e uno più ”leggero”. Innanzitutto un documentario incentrato sulla sua vita, che ripercorrerà la carriera e l’esistenza dell’Imperatore dall’infanzia nelle favelas fino alle esperienze calcistiche in Italia e Brasile: Adriano dall’alba al tramonto, dall’apice alla decadenza, per un docu-film che sviscererà ogni tematica. Nel documentario ci sarà un inedito Adriano al 100%, che racconterà gli anni della depressione e dell’alcolismo dopo la morte del padre, che l’aveva turbato oltremodo: il campione si metterà a nudo, in una pellicola che si preannuncia molto profonda e toccante, e dovrebbe uscire nel 2020 (speriamo che l’acquistino anche i cinema italiani). Dopo il docu-film, toccherà a una commedia che avrà per protagonista proprio Adriano: chissà che non vada a toccare il mondo del calcio. Lo scopriremo, ma intanto è bello vedere che l’Imperatore è riuscito a costruire una nuova carriera: boa sorte (pronuncia ”boa sorci”), Imperador!

(di Marco Corradi, @corradone91)

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