Il tempo delle trattative è concluso. A bocce ferme si possono fare i primi bilanci e capire chi è uscito rafforzato e chi no da questa sessione, povera, di calciomercato.

ATALANTA → 6

La cessione del suo fuoriclasse avrebbe rischiato di mettere in crisi diverse squadre. Ma non quella di Gasperini. I bergamaschi stanno dimostrando in grado di sostituire “El Papu” Gomez con le sole risorse interne. Importante l’acquisto di Kovalenko che coprirà il buco lasciato dall’argentino nelle rotazioni che, al momento, lo vedono indietro. Interessante l’acquisto dell’esterno Maehle che può fare meglio di Depaoli e Piccini, che hanno salutato i neroblu. In sostanza, Atalanta che non esce troppo ridimensionata da questa sessione

BENEVENTO → 6

Discorso pressoché identico può essere fatto per la squadra di Inzaghi. Forse serviva qual cosina in più per non rischiare di trovarsi impantanati, più avanti, nella lotta salvezza. Fiducia nella rosa e in Inzaghi. Sarà interessante vedere l’apporto che potrà dare Gaich, come vice-Lapadula o in coppia con l’italo-peruviano. Ha salutato Christian Maggio, accasatosi al Lecce, sostituito da Depaoli, in cerca di spazio dopo la non positiva parentesi con l’Atalanta

BOLOGNA → 6.5

Squadra di Mihajlovic protagonista in questo mercato, soprattutto nel reparto difensivo. Le 35 reti subite testimoniano che qualcosa andava fatto. Gli arrivi di Antov, Faragò e Soumaoro, protagonista di un episodio sfortunato in occasione del secondo rigore concesso al Milan, dovrebbero portare maggiore solidità ai felsinei. Davanti la squadra ha qualità: a Mihajlovic il compito di farla vedere in campo con maggiore continuità

CAGLIARI → 7.5

Regina indiscussa di questo mercato. Agli albori del progetto Di Francesco ci si aspettava ben altra posizione di classifica per i sardi. Già prima del mercato la rosa aveva tutto per essere competitiva: Cragno, Godìn, Nandez, Rog, Oliva, Joao Pedro, Simeone, Pavoletti. Una rosa di tutto rispetto alla quale, però, è forse mancata un po’ di voglia in certe gare. E così, trovatasi in posizioni di classifica non abituali, la dirigenza si è vista costretta ad intervenire pesantemente sul mercato con nomi di alto profilo per la piazza. Il botto è arrivato subito col secondo ritorno del “figliol prodigo” Nainggolan. Gli arrivi, poi, di Rugani e Duncan hanno completato un quadro di tutto rispetto. Potrebbe ancora arrivare Schone, svincolatosi dal Genoa per rimpiazzare Oliva, andato al Valencia, e aggiungersi ad Asamoah, arrivato proprio dagli svincolati. Le qualità del ghanese non sono in discussione. Ciò che preoccupa è solo la sua condizione fisica. La rosa c’è in tutti i reparti: a Di Francesco il compito di trarre il meglio dalle ottime risorse a disposizione

CROTONE → 6.5

Mercato intelligente quello della squadra calabrese. Pur con risorse esigue, ha implementato un buon rinforzo in attacco come Di Carmine e ha aggiunto qualità con Ounas. La squadra di Stroppa avrà comunque vita dura nel salvarsi, ma la rosa di Stroppa può provare a lottare fino alla fine

FIORENTINA  → 6

Mercato “matematico”: ad un’uscita è corrisposta un’entrata. Hanno salutato Lirola e Cutrone, rimpiazzati da Malcuit e Kokorin. L’uscita di Duncan non è stata numericamente assorbita, ma la viola ha ingaggiato Maleh dal Venezia per Giugno, nella prospettiva di lasciare il centrocampista ghanese stabilmente in Sardegna

GENOA → 6.5

L’acquisto migliore è stato indubbiamente Davide Ballardini che ha rivitalizzato il Genoa. Ha trattenuto Rovella fino a Giugno, ottenendo dalla Juventus, prossima destinazione del giovane centrocampista italiano, Portanova e Petrelli. Il “colpo da maestro” di Preziosi è certamente Kevin Strootman, arrivato dal Marsiglia. L’olandese è entrato, da subito, a pieno regime nell’organico del grifone e, con la sua esperienza, può certamente offrire un contributo molto utile in ottica salvezza

INTER → s. v.

La squadra nerazzurra non ha potuto fare mercato anche a causa della trattativa, poi sfumata, col fondo BC Partners. Gli “acquisti” della squadra di Conte saranno il ritorno di Vecino e la nuova vita di Eriksen, ormai pienamente recuperato alla causa. In uscita è stato accontentato Nainggolan tornato al Cagliari

JUVENTUS → 6

La squadra bianconera ha lavorato per Giugno, chiudendo Rovella (lasciato in prestito) dal Genoa e girando Petrelli e Portanova. Acquisti soprattutto in prospettiva per la squadra di Pirlo che ha anche salutato il tedesco Khedira, tornato in Germania

LAZIO → 6

La squadra di Lotito, perso Luiz Felipe fino a fine stagione, ha rimpiazzato il brasiliano con Musacchio, in uscita dal Milan, puntando in blocco sul gruppo degli ultimi anni

MILAN → 7

La capolista è stata protagonista anche sul mercato. Meité, subito mandato in campo, può far rifiatare Kessié e Bennacer o giocare al loro fianco. Mandzukic, al netto delle perplessità sulla sua condizione fisica, può far riposare Ibra e portare un plus di personalità ad una squadra giovane. Tomori, infine, ha già dimostrato di poter sostituire Kjaer. Un mercato oculato che ha rinforzato il Milan in qualità e quantità. Basterà per vincere lo scudetto o, almeno, competere fino alla fine?

NAPOLI → s. v.

Anche i partenopei, come l’Inter, non hanno fatto mercato in entrata. Unica operazione è stata la cessione di Llorente ceduto all’Udinese

PARMA → 7

Discorso simile a quello fatto per il Cagliari. Naufragato il progetto Liverani, è tornato D’Aversa e sono arrivati diversi rinforzi. Conti e Bani per la difesa, Pellé, un ritorno per lui, e Zirkzee, scommessa in arrivo dal Bayern Monaco, invece in attacco. A chiudere il cerchio Man, dallo Steaua Bucarest e Zagaritis dal Panathinaikos. Rinforzi idonei a far sì che il Parma possa salvarsi di nuovo. A D’Aversa il non facile compito di trovare la quadra e mantenere di nuovo gli emiliani in Serie A

ROMA → 6.5

Nessuna cessione e due nuovi acquisti per la squadra di Fonseca. Ritorni, il terzo di El Shaarawi e quello di Fuzato, e la scommessa Reynolds, arrivato dalla MLS. Il “Faraone” punta forte agli europei e la sua voglia di azzurro potrebbe spingere anche i giallorossi in una lotta Champions più appassionante che mai

SAMPDORIA → 6

Entrato Torregrossa che si aggiunge alle rotazioni in attacco di Ranieri. La squadra è stata protagonista di un buon girone d’andata ed è stato tutto sommato giusto non stravolgerla. Dato ciò che si è già visto, la Samp ha in casa le risorse per evitare che possa essere risucchiata nelle zone basse della classifica

SASSUOLO → s. v.

Chiuso il colpo Paz dal Curtulua in extremis, discorso molto simile a quello fatto per Inter e Napoli. La squadra è già forte e non aveva bisogno di interventi. Brava la società anche a resistere ai richiami per i suoi gioiellini, su tutti Locatelli e Scamacca, per il quale sono stati rifiutati tutti i prestiti offerti. De Zerbi potrebbe puntare a lasciare la piazza emiliana in grande stile, magari centrando una, non semplice, qualificazione europea per poi andarsi a giocare le sue carte in una grande piazza

SPEZIA → 6

Saponara è entrato alla grande nel contesto Spezia. Decisivo subito in coppa Italia contro la Roma, è stato espulso nell’ultima partita contro l’Udinese. Episodio a parte, però, si è subito calato alla perfezione nei meccanismi dei liguri e può essere una risorsa preziosa per mister Italiano nella corsa alla salvezza

TORINO → 6.5

Mandragora e Sanabria sono rinforzi pronti ad essere utilizzati subito. Entrambi conoscono già la Serie A ed entrambi aggiungono qualità e quantità nelle rotazioni di mister Nicola, subentrato a Giampaolo col compito di condurre il Toro verso acque più tranquille delle non semplici nelle quali galleggia ora. Importante, soprattutto, il lavoro che il tecnico riuscirà a fare su alcuni giocatori di caratura ben superiore a quella delle posizioni che occupa la squadra: Sirigu, Izzo, Nkoulou, Rodriguez, Belotti, sono tutti giocatori che valgono posizioni ben più nobili

UDINESE → 6

Come molte altre squadre di A, ad un’entrata è corrisposta un’uscita (o quasi). Uscito Lasagna, il cui feeling con Gotti stava sfiorendo, è arrivato l’esperto Llorente, perfetto per giocare in coppia col veloce Deulofeu. Non scontata la permanenza di De Paul, probabilmente agli ultimi mesi con indosso la maglia dei friulani

VERONA → 7

Una squadra già forte, uscita rinforzata dal mercato. Lasagna e Sturaro, arrivati per rimpiazzare Di Carmine e Badu, ritiratosi per i troppi problemi fisici, aumentano il potenziale a disposizione di mister Juric. La lotta all’europa, quest’anno, è più incerta che mai e sembra difficile che “le sette sorelle” possano non colonizzare i piazzamenti che garantiscono l’Europa. Ma, in caso di difficoltà di una o più di esse, i gialloblu potrebbero essere pronti a mordere alle caviglie