E’ già il Napoli di Milik, non c’è niente da fare. Ieri sera il Napoli batte il Bologna, per 3-1, e si reca momentaneamente in testa alla classifica. Dopo le fatiche europee Sarri concede un turno di riposo a Ghoulam, Allan e Milik. Titolari dunque Strinic, Zielinski e Gabbiadini.

Parte forte, fortissimo anzi, la squadra di Sarri. Dopo pochi minuti è Callejon che, ancora una volta, porta in vantaggio il Napoli. Splendida la palla di Insigne che disegna una traiettoria sul secondo palo dove il numero 7 arriva con straordinaria puntualità e di testa beffa l’incolpevole Da Costa. Il Napoli è padrone del centrocampo ma non riesce più a pungere in avanti, si va quindi all’intervallo sul risultato di 1-1.

Tutto sembra andare in maniera tranquilla dunque. Poi, ad inizio secondo tempo, la grande paura. Verdi calcia da lontano, con grande potenza ma centrale, ma Reina si fa ingannare ed è 1-1. A quel punto Sarri si volta in panchina e vede Milik, l’uomo del momento in casa Napoli. Entra subito, al posto di (un affranto) Gabbiadini. Passano sei minuti, in cui non tocca nessuna palle ed il polacco, imbeccato magistralmente da Hamsik sigla il 2-1.E’ il suo momento. Più che Milik sembra Re Mida: trasforma in oro tutto ciò che tocca. Di piede, di testa, non  importa. Ciò che conta è la straordinaria continuità con la quale il neoacquisto gonfia la rete. Passano una manciata di minuti e, indovinate un pò, è ancora lui a siglare il gol della sicurezza. Stavolta da fuori, di potenza. Terza doppietta in cinque gare con il Napoli (di cui due da subentrato). Sei gol in cinque partite, quattro in campionato, numeri da capogiro.

 

Numeri da perdere la testa. Ma Sarri, attento ed esperto non permette nessun tipo di paragone o altro. Lui ed il suo Milik sono concentrati sul campo, mercoledì si torna in campo nuovamente. Una nuova sfida, una nuova partita li aspetta.

Stefano Gaudino