Il Milan incrocia il proprio destino con quello del Torino sia sul campo di gioco che sul mercato trasferimenti. Dopo, infatti, la vittoria di Sabato Sera, i rossoneri ed i Granata torneranno ad affrontarsi nel match di Coppa Italia di Martedi. Ma non è tutto. In questa settimana, Moncada, Massara e Maldini, stanno spingendo per chiudere con la società di Cairo, l’arrivo di Soualiho Meïté. Il centrocampista francese, pupillo del capo area scouting rossonero dai tempi di Monaco, sembra essere il rinforzo ideale per la mediana del Milan, e la dirigenza di Via Aldo Rossi sta provando a definire i dettagli del trasferimento con la formula del prestito oneroso(1 mln) e diritto di riscatto fissato a 10 mln di €.

Tecnica, affidabilità e potenziale

Soualiho Meïté è un centrocampista dal fisico possente, dalla ottima capacità di interdizione ma anche dalla buona visione di gioco e tecnica di base. Può ricoprire sia il ruolo di mediano di rottura, che di mezz’ala, garantendo inserimenti e copertura. Il classe 94, esploso nelle giovanili dell’Auxerre, venne subito notato dal Lille che decise di acquistarlo per 1,5 mln di €. Con i francesi il suo rendimento fu altalenante ed infatti, nei 3 anni successivi, saranno solo 30 le gare giocate. Meitè, comunque, si tolse la soddisfazione di esordire in Champions League, prima di essere ceduto in prestito nella prima seria Belga. Con lo Zulte waregem, il francese totalizzò 33 presenze e vinse il trofeo Nazionale segnando un rigore nella serie finale contro l’Oostende.

(Soualiho Meitè con la Maglia dell’Auxerre)

Il primo incontro con Moncada

Proprio dopo quella stagione, Geoffrey Moncada decise di offrirgli l’opportunità di giocare con i Monegaschi, e con un esborso di 8 mln di €, Meitè approdò nel principato. Non riuscendo ad imporsi in prima squadra, la dirigenza scelse di mandarlo ancora in prestito al Bordeaux per fargli proseguire il proprio percorso di crescita. Al termine dell’annata 2017-18, saranno 19 le presenze di Meitè in League1, con un gol segnato.

(Meitè si presenta ai tifosi del Monaco)

La Serie A e le attenzioni della Nazionale

Dopo un solo anno con il Monaco, sulle tracce di Meitè si insinua il Torino di Cairo, che vede nel centrocampista francese un giocatore di sicura affidabilità e con grandi prospettive di crescita. Per convincere il Monaco, viene offerto l’esterno Barreca, e cosi, Meitè, approda alla corte di Mazzarri. Sin dalle prime prestazioni, il centrocampista si impone, tanto da guadagnarsi le attenzioni della Nazionale maggiore, dopo aver giocato in tutte le categorie giovanili, e da guadagnarsi la fiducia del tecnico granata. Realizza il suo primo gol in Serie A il 26 Agosto del 2018 nientemeno che a San Siro, contro l’Inter, siglando la rete del pareggio e riesce a ripetersi un paio di settimane dopo con un bolide da fuori contro l’Udinese. Allo stato attuale sono 82 le presenze di Meitè col Toro, ed a 26 anni, nel pieno della maturità calcistica, è, forse, arrivato il momento del grande salto.

(Il gol di Meitè a San Siro contro l’Inter)

Il Milan e l’occasione di consacrarsi

Il CoVID19 e la compressione della stagione attuale per l’atteso Europeo di Giugno, hanno decimato molte squadre tra infortuni e quarantene. Giocare molte partite in pochi giorni, ed il rischio del contagio, impone di avere delle rose ampie e ben strutturate, sopratutto se si vogliono affrontare 3 competizioni come i Rossoneri stanno facendo.

Con Bennacer acciaccato, l’unico centrocampista che ha garantito continuità al fianco dell’intoccabile Kessiè è stato Tonali, ma l’ex Brescia non sembra ancora al Top della forma, sia mentale che fisica. Krunic ha provato a dare il proprio meglio, ma la differenza con l’algerino è palpabile. Ecco che, allora, la dirigenza rossonera ha deciso di guardarsi intorno per consegnare a Stefano Pioli una rosa più ampia e con alternative valide.

Meitè è un centrocampista pronto, che conosce già il Campionato Italiano e che può dare sostanza alla mediana del Milan. Sicuramente non è un giocatore che sposta gli equilibri, ma è un validissimo alter-ego di Frank Kessiè. Il suo acquisto, quindi, va letto in questa ottica, cioè per fornire all’allenatore, la possibilità di far rifiatare l’ivoriano che ormai da 2 anni non salta una gara se non per squalifica, ed anche per fornire una alternativa dal punto di vista tattico, visto che il maggior equilibratore del gioco del Milan che, al momento, sembra essere Saelemakers è infortunato.

Quando il Belga non è in campo, è più complicato per i rossoneri mantenere un equilibrio che permetta di supportare i tre trequartisti dietro la punta. Con una mediana composta da Kessiè e Meitè, in alcuni momenti del Campionato od anche a gara in corso, questa soluzione tattica può consentire a Pioli di attaccare, senza soffrire troppo le scorribande degli avversari.

Dal punto di vista personale, per il Francese, questo può essere l’ultimo grande treno della propria carriera, con il quale consacrarsi ed imporsi nel nostro calcio. D’altronde le intuizioni di Moncada, fino al momento(leggasi Kalulu ad esempio) sono sembrate sempre ferrate.

Si attende, quindi, l’ufficialità dell’affare a breve. Seguiranno aggiornamenti