Nata a Genova il 12 agosto 1946 dalla fusione tra la Sampierdarenese e l’Andrea Doria, la Sampdoria è tra le squadre più amate del nostro campionato dai tifosi Liguri e non solo. La Samp, da quel lontano 1946, ha scritto pagine importanti del nostro calcio fino ad arrivare alla contestata vittoria del derby cittadino con il Genoa di Domenica scorsa, che l’ha portata nelle zone nobili della classifica di serie A – e non è un caso. Una vittoria ben studiata attraverso il lungo lavoro del caparbio allenatore serbo che ha preso una squadra allo sbando meno di un anno fa per renderla in pochi mesi una delle più belle realtà calcistiche italiane: tanto di cappello a Mihajlovic, che da inizio Agosto predica di una Samp nella parte destra della classifica (tra una citazione e l’altra). Ricordiamo, però, che i successi di questa squadra nella parte di campionato giocata fin ora, oltre che sul mirabile lavoro di Sinisa, sono arrivati anche grazie ad una rosa ricca di calciatori d’esperienza come Gastaldello, Palombo, De Silvestri, Bergessio, Silvestre, Mesbah ed Eder ma anche tanti giovani talentuosi e, cosa che non guasta mai, anche italiani; tra questi vanno menzionati Gabbiadini, Okaka, Soriano, Romagnoli ed un affidabilissimo Viviano. In sintesi, è possibile definire la Sampdoria come una squadra che gioca un calcio piacevole, diretta da un allenatore ambizioso e, per completare la ricetta vincente dei blu cerchiati, un presidente tutto nuovo quale Massimo Ferrero. Egli, infatti, ha portato idee, entusiasmo e nuovi progetti, che sono quelli di cui una piazza importante come quella della Samp aveva bisogno per riempire il Luigi Ferraris con quel sano entusiasmo e quella passione che nel mondo del calcio fa sempre bene. Come si suol dire, però, “una rondine non fa primavera” e non bisogna confondere questa squadra con la leggendaria di Vujadin Boškov, che dominò i campi italiani ed europei. Tra vittoria nel derby, affermazioni del presidente che promette vittorie e stadio di proprietà, si preannuncia un futuro roseo che darà soddisfazioni ai suoi tifosi, che sono tra i più calorosi del campionato: come diceva lo straordinario presidente Paolo Mantovai: “I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro.”

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