Il Chelsea manca a striscia record di vittorie e cade a White Hart Lane. L’avversario è un ostico Tottenham, protagonista grazie alla doppietta del talento Alli. Conte non dispera, anzi torna all’attacco e accenna al mercato di gennaio.

<<Dobbiamo essere contenti>>, dice Conte, <<usciamo sconfitti contro un ottimo Tottenham, ma se paragoniamo questa sconfitta a quella contro l’Arsenal sono completamente diverse. Là non eravamo una squadra, ora sì.>>. Poi l’affondo: <<Fare 13 vittorie di fila in questo campionato non è semplice, tutti volevano che il Chelsea perdesse. Quest’anno siamo outsider, nessuno ci pronosticava in vetta e questo dà fastidio a qualcuno. Ma vogliamo continuare a dare fastidio>>.

Lo stop non rappresenta un grosso passo indietro per i Blues, che vedono il Liverpool accorciare di un solo punto a -5, senza riuscire a battere il Sunderland. Sono le parole di riferimento alla scorsa stagione (<<Arriviamo da un decimo posto, i giocatori sono sempre gli stessi>>) ad essere state interpretate, oltre che come nota realista, anche come sottile punzecchiatura a José Mourinho, suo illustre predecessore già smontato quest’anno 4-0.

Poi ribadisce la linea del club, che aveva già tenuto gli scorsi giorni: nonostante i milioni di Oscar, sarà difficile comprare un nuovo big a gennaio. <<Ora è difficile trovare buone e nuove soluzioni, ne ho parlato con la società ma non è semplice>>, conclude, <<Se ci saranno delle possibilità le coglieremo, altrimenti andiamo avanti con i ragazzi dell’Academy>>.

Stefano Francescato