Reinaldo Rueda, dopo lo “sfogo” della scorsa settimana contro l’Inter, a cui il Ct del Cile criticava la pessima gestione di Alexis Sanchez, torna a parlare del caso.
Alexis fisicamente sta rispondendo bene. Nei minuti che ha giocato contro il Perù si è sentito bene. Tutte le decisioni che prendiamo, le prendiamo in base al suo e al nostro bene. Non oseremmo mai schierare un calciatore e mettere a rischio la sua incolumità. In queste ore decideremo se domani giocherà. Ho grande rispetto e ammirazione per l’Inter, rispetto tutti i club, non vogliamo forzare nessuno. Forse ho sbagliato a parlare del tema, dovevano intervenire gli staff medici.               Gli infortuni in nazionale sono state casualità, nessuno vuole il male dei suoi calciatori“. Ma come sappiamo quello di Alexis Sanchez è molto più di un caso isolato. Infatti, il terrore per un club che uno dei suoi giocatori migliori rischi di aggravare o rimediare un’infortunio è da sempre presente in ogni campionato. Soprattutto in questo periodo, in cui il rischio di trovarsi da un giorno all’altro senza giocatori è sempre dietro l’angolo. L’ultimo caso è stato quello di un’altro nerazzurro, Kolarov, richiamato dall’Inter per timore di un infortunio con la sua Serbia. Ma vi sono anche giocatori infortunatisi con le proprie nazionali,  È il caso di Osimhen, in ritorno a Napoli dopo aver subito ciò che inizialmente si pensava fosse un semplice dolore al braccio, scopertasi poi una lussazione alla spalla, che lo terrà impegnato almeno per un po’. Fortunatamente le rose abbondanti fanno sì che i club possano risolvere temporaneamente il problema lanciando un giovane della primavera, o proponendo un sostituto di lusso (come accadrà al Napoli con Petagna). Ed indubbiamente, in casi limite si può anche pensare di intervenire sul fronte mercato, coma già accaduto.
Ma tra infortunati in Nazionale, e positivi al virus, i numeri degli indisponibili non sono certo pochi.