Dopo una campagna acquisti iniziata sotto il segno dei colpi Pjanić e Dani Alves, la Juventus intende vendere alcuni dei suoi giocatori per poter completare il rafforzamento in vista dell’assalto Champions voluto dalla dirigenza nei prossimi due anni.

A tal proposito, capita a fagiolo la visita in Italia di Umut Güner, vicepresidente del Beşiktaş, arrivato proprio per incontrare il club di Torino: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, le trattative saranno focalizzate su due nomi non al centro del progetto bianconero, ovvero Neto e Mauricio Isla.

Il portiere brasiliano è arrivato alla Juventus la scorsa estate dalla Fiorentina a parametro zero, firmando un contratto quadriennale per sostituire il partente Marco Storari. Nessuno certo si aspettava che avrebbe rubato il ruolo ad un Buffon che sta vivendo una seconda giovinezza, ma il ruolo di secondo portiere sembra andare stretto a Neto, che desidera più spazio: per questo non è così remota la possibilità di un addio prematuro ai bianconeri, e il Beşiktaş potrebbe essere il club giusto per ripartire da zero.

Diverso il discorso per Isla, che non rientra più nei piani della Juve: la società, dopo il fallimentare prestito al Olympique Marsiglia nella scorsa stagione, intende vendere il giocatore che ha ancora un anno di contratto. Non sembra un’operazione impossibile, visto anche che la squadra turca non è l’unica a seguire il cileno: su di lui sembra infatti esserci anche la Lazio.

Ma le richieste del Beşiktaş non finiscono qui: Güner vuole un attaccante in grado di sostituire Mario Gómez, che con i suoi 26 goal ha permesso club di diventare Campione di Turchia, ma che nonostante ciò non è stato comprato a titolo definitivo. Per questo, il profilo a cui sono più interessati è quello di un altro Mario, Mandžukić: Marotta non sembra assolutamente intenzionato a cedere il croato, fondamentale nella manovra bianconera. Inoltre, dopo la partenza di Morata e vista la difficoltà nel sostituirlo, la Juve non intende lasciar partire altri attaccanti: i turchi però rimangono alla porta.

di Luca Tantillo

Neto, 26 anni

Neto, 26 anni