Una storia infinita, una telenovela che non arriva mai alla sua puntata conclusiva, un amore che sembra aver fatto un giro immenso ed è sul punto di tornare, come avrebbe detto qualcuno.

Ibrahimovic al Milan è più di una suggestione, perché Mino Raiola, regista e sceneggiatore della storia, non esclude nulla a priori.

Siamo disponibili a trattare – ha dichiarato l’agente dello svedese a Rai Sport – adesso al Milan c’è una società con cui si può parlare, persone normali al comando“.

Il riferimento è chiaramente a Leonardo, tornato in rossonero la scorsa estate in veste di direttore dell’area tecnico-sportiva come successore del duo Fassone Mirabelli, con cui Raiola aveva avuto parecchi diverbi, specie in occasione della trattativa legata al rinnovo di Gianluigi Donnarumma risalente due estati fa.

Tra Zlatan e Leonardo c’è un grandissimo rispetto. Ibra ha passato momenti bellissimi al Milan, dove ha lasciato un pezzo del suo cuore, ma con Leonardo è stato benissimo anche al Psg“.

Relativamente agli ostacoli tecnici emersi sui principali tabloid negli scorsi giorni e legati all’effettiva fattibilità di questa trattativa, l’agente campano risponde:

Zlatan non ha mai chiesto garanzie – e poi continua – le conversazioni con il Milan non sono attuali, ma potrebbero tornare ad esserlo. Dobbiamo capire a quali condizioni i rossoneri sarebbero intenzionati a prenderlo“.

Trasferitosi in America lo scorso marzo e diventato il nuovo leader dei Los Angeles Galaxy, Ibrahimovic ha giocato 24 partite con la squadra statunitense, segnando 20 reti complessive. La sua influenza a livello mediatico, però, è andata inevitabilmente calando, e un suo ritorno in Europa rappresenterebbe per lui una nuova occasione, forse l’ultima, per tornare sotto la luce dei riflettori.

Il mistero, dunque, si infittisce, ma allo stesso tempo si arricchisce di una dichiarazione capace di sparigliare le carte in tavola e aggiungere un nuovo capitolo tra le pagine di un romanzo ancora lontano dalla parola fine.

Giuseppe Lopinto