E’ un Gonzalo Higuain a tutto tondo quello che si racconta al Guardian. Una lunga intervista in cui il bomber argentino accenna al suo addio al Napoli e i suoi obiettivi alla Juventus, senza dimenticare le altre regine d’Europa.

Il punto di partenza è Cardiff, luogo da dimenticare ma punto di partenza per una squadra sempre affamata: “Voglio tutto, qui alla Juventus lottiamo per vincere tutto, questa è la mentalità, te lo dicono fin dal momento in cui entri qui. L’anno scorso ci siamo andati vicini, quest’anno ci riproveremo“. Il Pipita è sembrato in ombra dall’esplosione di Dybala e ora è chiamato in causa proprio nelle sfide decisive come quella di stasera, quelle in cui il suo apporto è storicamente mancato.

Nessun cenno al Napoli, squadra che lo ha rilanciato in Europa, ma il riferimento è evidente anche se implicito: “Giocare bene e non vincere non ti lascia nulla“, spiega, “è molto meglio vincere che divertire. La pressione? E’ fondamentale, la voglio sempre. E’ il motivo per cui gioco a calcio, chi non vuole sentirla non ama questo sport. E’ pressione costante, devi saper conviverci. Per me il calcio è anche lo sport più mutevole del mondo: puoi vincere sette partite di fila o segnare tutte le domeniche, ma se non fai gol per due volte di fila sei in crisi, stai facendo male“.

Poi il tono dell’intervista si sposta al passato, diventando decisamente autobiografico. Il padre di Gonzalo, Jorge Higuain, è stato per anni difensore di Boca e River, e a lui il figlio si sente debitore: “Mi ha insegnato tante cose che ai difensori non piacciono, cosa un difensore non vuole che io faccia, ed è sicuramente un vantaggio. Se segno lo devo anche a lui“. Il più forte di sempre? “Ronaldo il Fenomeno. Nettamente. Avrò visto milioni di volte i suoi gol, registrati su vecchi Vhs“.

Infine, uno sguardo al futuro: “Voglio lasciare il mio nome più in alto possibile nella storia di questo sport, ma per farlo ci vuole molta umiltà. Guardate Buffon: ha quarant’anni, ma è ancora convinto di poter migliorare. Io però sono giovane, spero di avere ancora tanti anni di calcio davanti a me“.

Stefano Francescato