E’ una vigilia particolare sia per Gonzalo Higuain, al centro di frenetiche trattative di mercato, che per i vertici dei due club coinvolti nelle dinamiche che andranno a scatenarsi qualora l’argentino dovesse cambiar casacca a stagione in corso.

Stando agli insistenti rumors, l’idea del Pipita è quella di riabbracciare al più presto Maurizio Sarri, tecnico col quale ha condiviso la sua annata più prolifica in Italia e con cui ha stretto un legame indissolubile. Dopo aver metabolizzato a fatica la cessione da parte della Juventus, che di fatto ha scaricato il centravanti in un’operazione dettata da esigenze di bilancio, dopo aver registrato il rifiuto da parte del Chelsea di impostare una trattativa concreta per il suo trasferimento a Londra e dopo esser approdato al Milan con tanti buoni auspici, Higuain adesso appare visibilmente scontento per la situazione venutasi a creare.

Le dichiarazioni di Leonardo riguardanti le prestazioni del bomber sono state in realtà solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, in quanto l’intenzione di sbarcare in Premier alle dipendenze del suo ex allenatore non ha mai abbandonato la mente del Pipa. Inoltre, l’entourage del calciatore ha intuito che, nonostante le promesse fatte in estate, i rossoneri sarebbero restii ad esercitare il diritto di riscatto (fissato a 36 milioni) in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League.

Dalla volontà alla realizzazione non è un attimo, specialmente se in ballo vi son cifre importanti come quelle sborsate dal Milan per il prestito dell’attuale numero 9, così come quelle che la Juventus dovrebbe ricevere nell’estate prossima per il trasferimento a titolo definitivo. Gli ostacoli da affrontare per acconsentire a questa operazione non son semplici da superare e vanno a toccare gli interessi delle due società, oltre naturalmente a quelli di Higuain stesso e del Chelsea, la cui dirigenza ha nei giorni passati ricevuto da Sarri la richiesta di almeno due rinforzi, con in cima alla lista ovviamente il nome di Gonzalo.

Il Milan, innanzitutto, è alla ricerca di un sostituto per sopperire all’eventuale addio dell’argentino, mentre alla Juventus sta a cuore che i termini stabiliti a luglio non mutino. La dirigenza bianconera, infatti, potrebbe anche pronunciarsi in maniera favorevole rispetto al prestito con diritto di riscatto a favore dei Blues, ma a cifre che poi andrebbero di fatto a “costringere” il club di Roman Abramovich ad esercitarlo, al fine di non rimetterci e di non ritrovarsi la prossima estate nuovamente con una questione spinosa da sbrogliare.

Il match in programma nelle prossime ore potrebbe esser dunque anche un’ulteriore occasione di confronto per le due società, che comunque saranno “orfane” di Andrea Agnelli e Leonardo, rimasti in Italia per “impegni lavorativi”. Cosa bolle in pentola?

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)