Sono parole che sanno di addio. Marek Hamsik sarebbe ormai ai saluti dopo undici anni di Napoli. E’ il padre del giocatore a svelare: “Ha chiesto la cessione, ci sono quattro offerte dalla Cina“.

Gli azzurri rischiano di dover cercare sul mercato molti più ricambi del previsto, salutando tutta la vecchia guardia e, forse, anche Maurizio Sarri. Richard Hamsik ha anche aggiunto che a Marek è stato offerto un ingaggio da oltre 10 milioni di euro annui. Per un centrocampista di 31 anni il movente economico, unito alla volontà di cercare altri stimoli, potrebbe giocare un ruolo determinante.

E’ stato poi lo stesso Marek a parlare al quotidiano slovacco Pravda. E sono parole che suonano come un meditato e sofferto addio: “Ho dato tutte le forze per questa squadra e forse è arrivato il tempo che il nostro percorso finisca. Mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo. Abbiamo creduto quest’anno di poter vincere lo scudetto e sono deluso che non sua stato così. Mi spiace soprattutto per i tifosi, che meritavano questo titolo e che ringrazio per il sostegno che hanno dimostrato“.

La strada sembra ormai segnata: in estate, con ogni probabilità, il capitano lascerà il Napoli per la Cina. Restano ancora da definire i termini della cessione, anche perché Hamsik ha ancora tre anni di contratto. Secondo il padre sarà il manager del centrocampista a parlare con la dirigenza: “Al 60% – ha aggiunto – andrà via“.

La rosa del Napoli rischia di impoverirsi in maniera fin troppo netta da un mercato estivo che ha già visto salutare Reina, Rafael e Maggio. E che ha definito soltanto l’arrivo di Roberto Inglese dal Chievo.

Hamsik è arrivato in Italia a 17 anni dagli slovacchi dello Slovan Bratislava. Ad acquistarlo fu il Brescia, che lo pagò 0,5 milioni e lo rivendette nel 2007 al Napoli per 5,5. Da allora lo slovacco non ha mai vestito altre maglie, vincendo due coppe Italia e una Supercoppa, fino al record di punti di quest’anno e lo scudetto mancato per un soffio. Sono 501 presenze e 120 gol con la maglia azzurra, per un valore di mercato intorno ai 40 milioni.

Stefano Francescato