Il Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro ha rescisso il contratto con Jackson Martinez. Finisce così l’avventura cinese di uno dei maggiori talenti del calcio europeo negli ultimi anni, partito per 42 milioni e costretto a ripartire da zero. L’accordo sarebbe dovuto durare fino al 31 dicembre 2019.

Il colombiano non è mai sceso in campo da ottobre 2016 ed era già stato tagliato dalle liste sia per il campionato che per la Champions League asiatica. La sua foto era addirittura stata cancellata dal sito del club. Nelle ultime due stagioni, in totale, ha realizzato appena 10 presenze. Numeri davvero desolanti, ancor più se paragonati al mostruoso rendimento degli anni al Porto, quelli in cui aveva fatto innamorare di lui tutta Europa: 92 reti in 136 presenze.

Nell’estate 2015 era stato vicinissimo al Milan, bruciato all’ultimo dalla concorrenza cinese e costretto a ripiegare su Carlos Bacca, inizialmente seconda scelta di mercato. Ora dovrà cercare una nuova sistemazione a giugno e sicuramente non verrà convocato per i Mondiali in Russia quest’estate. Alla prossima edizione della kermesse mondiale avrà 35 anni, troppi per sperare in una chance. L’obiettivo è tornare in Europa: condizioni fisiche permettendo, il nome dei colombiano sarà la mina vagante della prossima sessione di mercato.

La storia di Martinez è una parabola quasi drammatica, di un talento cristallino tradito da un fisico altrettanto fragile. Soprannominato “Cha cha cha” perché non offriva nessun punto di riferimento ai difensori, muove i suoi primi passi all’Independiente Medellin, dove esplode nel 2008 e trascina la squadra allo scudetto l’anno successivo. Firma un precontratto con i coreani dell’Ulsan Hyundai, ma poi passa ai messicani dello Jaguares: 58 presenze, 28 reti e una Coppa Centroamericana.

A scommettere su di lui è il Porto, che se lo aggiudica nel 2012 per 8,8 milioni di euro. Deve raccogliere la pesantissima eredità di Hulk, che aveva scelto lo Zenit San Pietroburgo. Con 11 gol nelle prime 12 presenze polverizza ogni record della squadra: vincerà la Superliga e la classifica marcatori con 26 centri (31 con le Coppe). Si ripete l’anno seguente: 21 reti in campionato e 32 totali, fra cui le due al Bayern Monaco, giustiziere dei portoghesi ai quarti di Champions.

Nell’estate 2015, dopo l’eliminazione della Colombia dalla Coppa America, decide di cambiare aria. Con il Milan sembra tutto fatto, ma per questioni di tempo e per l’inserimento dell’Atletico Madrid i piani cambiano. Viene pagato 35 milioni dai biancorossi, con cui non scatterà mai il feeling. Dopo solo tre gol e sei mesi di campionato, cede al corteggiamento dei cinesi del Guangzhou Evergrande e per 42 milioni vola in Asia.

Stefano Francescato