Alberto Grassi rimane conteso tra Spal e Parma. Ieri sera summit tra la società emiliana e il suo procuratore, che si è concluso con un avvicinamento tra le parti e con l’individuazione di alternative al centrocampista del Napoli.

Grassi, 23 anni, ha chiesto agli azzurri la cessione per poter giocare con più continuità. De Laurentiis lo valuta 20 milioni, troppi per entrambe le pretendenti, che puntano quindi al prestito. Da questo punto di vista il Parma sembra avvantaggiato grazie agli ottimi rapporti con il Napoli, testimoniati ad esempio dall’approdo in Emilia di Amato Ciciretti. Per ora si parla solo di forte interesse, non è stata avviata nessuna trattativa ufficiale.

Su Grassi c’è anche l’interesse degli spagnoli del Leganes, ma il ragazzo preferisce rimanere in Serie A. Se non arrivasse, anche la Spal sta valutando potenziali alternative. Mirko Valdifiori (Torino) rimane l’indiziato numero uno, anche perché assistito dallo stesso agente dell’ex Atalanta, ma si studia anche Simone Missiroli del Sassuolo. Si è parlato anche di Kastanos (Juventus) e Sprocati (Lazio), sempre assistiti dalla Marat Football di Mario Giuffredi.

Andrea Grassi è cresciuto nell’Atalanta, passando a gennaio 2016 al Napoli per 8 milioni ma sempre in prestito a Bergamo. Nell’estate 2017 ha scelto il prestito alla Spal, con cui ha conquistato una salvezza fatta di 28 presenze e 3 reti. Non è mai sceso in campo con il Napoli in partite ufficiali.

Il Parma ha speso 6 milioni di euro sul mercato per il centrocampista Dezi (2 milioni al Napoli), Ceravolo dal Benevento (2 milioni), il mediano Stulac dal Venezia (1,3 milioni) e il difensore Gagliolo dal Carpi (1,2 milioni). Sognando Balotelli, sono in dirittura d’arrivo il terzino Dimarco e il ritorno di Biabiany, entrambi dall’Inter.

Più complicato per la Spal spendere ancora, dati i 18 milioni investiti per rinforzare la rosa. Sono arrivati i riscatti di Kurtic e Paloschi (8,8 milioni all’Atalanta), Federico Viviani dal Verona (3,3 milioni), Petagna in prestito (3 milioni), il difensore Salamon dal Cagliari (2 milioni) e il portiere Gomis dal Torino (1,5 milioni), più i prestiti gratuiti di Djourou, Fares e Vanja Milinkovic-Savic.

Chi non ha bisogno di incassare è invece il Napoli, che con il pareggio di bilancio tra entrate e uscite può permettersi di sparare alto per Grassi. Spesi, tra gli altri, 30 milioni per Fabian Ruiz (Betis), 25 per Verdi (Bologna) e 22 per Meret (Udinese), ne sono arrivati 57 per Jorginho (Chelsea), 17 per Zapata (Sampdoria) e 10 per Pavoletti (Cagliari).

Stefano Francescato