La Juventus dopo la batosta di Champions League riprende il cammino in Serie A e sconfigge faticosamente un mai domo Benevento. A fissare il risultato i gol di Dybala, Douglas Costa e Diabatè.
La Juventus è ora a +7 in attesa della partita del Napoli.

De Zerbi propone un 4-2-3-1, con Guilherme dietro all’unica punta Diabatè. Sugli esterni offensivi confermatissimi rispetto al recupero col Verona, Djuricic e Brignola, mentre a centrocampo De Zerbi recupera Sandro, e il capitano dei giallorossi si riprende il posto in luogo di Del Pinto.
Nella retroguardia torna Sagna, con Venuti che si sposta a sinistra per sostituire questa volta lo squalificato Letizia. In porta riecco Puggioni di rientro dopo la squalifica.

Allegri opera un robusto turnover post Real Madrid e in vista del ritorno. In porta si rivede Szczesny, difesa rivoluzionata rispetto alla sfida di Champions League con Lichtsteiner, Rugani, Benatia e Alex Sandro, presente in campo contro gli spagnoli, ma inizialmente schierato più alto. Centrocampo di nuovo a 3, con Pjanic, Marchisio e Matuidi, l’unico dei 3 ad essere sceso in campo contro il Real, ma solo per uno scampolo di partita.
Davanti Dybala, squalificato per il ritorno di Champions con Cuadrado ormai completamente a disposizione e Mandzukic al posto di Higuain, che usufruisce di un po’ di riposo.

La Juve parte subito fortissimo soffocando la manovra dal basso del Benevento, ci vuole però un gran tiro a giro di Dybala al 16′ per portare avanti i bianconeri. Nonostante il vantaggio bianconero il Benevento non demorde e inizia a prendere campo dopo lo svantaggio, la Juve ha un calo netto di concentrazione e i campani giungono al pareggio con Diabatè, che al 24′ segna il suo terzo gol in 4 giorni, spingendo in porta un cross di Guilherme dopo un mircolo di Szczesny su Djuricic.
La Juve fatica a riprendere campo, Mandzukic segna l’1-2, ma l’arbitro annulla per un netto fallo di mano, anche se involontario e Cuadrado, lanciato a campo aperto, spreca mandando al lato.
Al 45′ Pjanic salta due uomini partendo dal limite, il terzo e Djimsiti, che viene saltato con un tunnel e in ritardo atterra Pjanic, Pasqua fa proseguire, ma dopo qualche secondo viene richiamato dal VAR, Review e rigore per la Juventus. Dybala trasforma e allo scadere del primo tempo è 2-1.

La ripresa parte lenta, il Benevento comunque sembra più in palla, e su un calcio d’angolo trova il 2-2 ancora con Diabatè, marcato da Benatia, che trova un colpo di testa incrociato che beffa Szczesny. Dopo 51′ la Juventus vede ancora il Benevento determinato e col risultato pari sono i sanniti ad attaccare, andando anche più volte vicini a segnare sempre su calcio d’angolo.
Nel frattempo Allegri opera i primi cambi, Costa per un Cuadrado stanco, poi Higuain per Marchisio, cambiando modulo. De Zerbi dal canto suo si copre con Cataldi al posto del generosissimo Brignola, poi uno stanco Diabatè lascia il posto a Iemmello.
Al 74′ l’episodio decisivo, angolo per la Juventus, scambio veloce tra Dybala e Pjanic, cambio di gioco che pesca Higuain, l’argentino sul controllo salta Viola che interviene e lo atterra, ancora rigore. Dybala spiazza Puggioni, 3-2 e terza tripletta in Serie A per l’argentino.
Il Benevento reagisce, ha un’ottima occasione per il 3-3, ma Szczesny dice no con un un’uscita miracolosa. All’82’ la chiude la Juventus: contropiede di Higuain, palla per Costa che si accentra dal limite e col mancino disegna un’altra fantastica traiettoria a giro che trafigge l’incolpevole Puggioni.

Vince la Juventus, ma il Benevento ha dato tantissimo filo da torcere ai bianconeri, sfiorando anche il 4-3 sul finale.

Stefano Utzeri (utzi_26)