L’oro di Bergamo ha i volti sorridenti di Josip Ilicic e Alejandro Gomez. Nel 3-1 rifilato dall’Atalanta alla Fiorentina c’è tutto del gioco di Gasperini, e il pubblico nerazzurro ha ormai capito che se i due sono in giornata è difficile che i bergamaschi non segnino almeno un gol.

Il lampo è quello di del Papu, che al 34′ si fa tutto il campo in solitaria, calcia e infila la palla nell’angolino. La tecnica è quella di Ilicic, che si inventa dal nulla un tacco per Castagne, con il terzino olandese che alza la testa e mette un cross al bacio per l’omologo sull’altra fascia. Ah, Ilicic è anche quello che ha punito i viola con il primo gol, anche se viziato dalla deviazione di Biraghi.

La conferma che Gasperini aspettava è arrivata: anche se Zapata non segna – da 3 partite di fila -, ci pensano i due fantasisti. Il capitano è a quota 9 gol e 9 assist, esattamente la stessa quota dell’anno scorso ma a due mesi dalla fine del campionato – nel 2017 era arrivato addirittura a 16, la sua miglior stagione. Ilicic, invece, ne ha fatti 8, di cui due triplette a Chievo e Sassuolo: l’anno scorso e nel 2016, con la maglia della Fiorentina, anche lui si era fermato a 16 reti.

Domenica pomeriggio il trend dovrà essere confermato in una trasferta difficilissima contro la Sampdoria, diretta concorrente per la zona Europa e distante appena due punti. Poi Chievo, Parma e Bologna prima del big match del 7 aprile contro l’Inter.

L’Atalanta può così confermarsi una realtà europea per la terza stagione consecutiva: l’anno scorso uscì ai sedicesimi di Europea League a testa alta contro il Borussia Dortmund, mentre quest’anno è stata eliminata ai preliminari ai calci di rigore dal Copenhagen. La classifica dice che i nerazzurri sono sesti insieme a Lazio e Torino, a sei punti dalla zona Champions. E hanno segnato 54 reti, appena una in meno della Juventus. Con questi numeri, perché non crederci?

Stefano Francescato