Atalanta, che tradizione!

Non è un mistero che l’Atalanta abbia un buon occhio per i giovani talenti italiani. Quasi una vocazione quella del club di Percassi, sempre alla ricerca dei migliori prodotti del calcio nostrano. Presi quando il loro talento comincia a luccicare, da diamanti grezzi vengono poi trasformati in veri e propri gioielli. Ultimamente, sembra però che gli osservatori atalantini si siano concentrati su un identikit ben preciso di giocatore: il difensore goleador. Lo è stato Caldara (10 gol in 54 presenze), lo è ora Gianluca Mancini (ieri in gol contro il Bologna). Un tempo era abbastanza raro vedere un difensore centrale in rete, oggi invece diventa una caratteristica ricercata nei giovani. Un lavoro che si inizia da giovanissimi, perché l’arte del gol è innata se sei un attaccante, dev’essere invece sviluppata se il tuo compito principale è quello della marcatura. Insomma, benvenuti nell’epoca del difensore con licenza di gol. Benvenuti nell’epoca dei Caldara e dei Mancini.

Una carriera nel segno di Materazzi

Muove i primi passi nelle giovanili della Fiorentina, dove gioca principalmente come mediano, per via della sua buona visione di gioco e capacità nei contrasti. Ma, vista anche la sua notevole stazza (è alto 1,90 cm!), viene presto arretrato di posizione e comincia a giocare come difensore centrale. Le sue qualità vengono presto notate dal Perugia, che nel 2015 preleva il ragazzo dalla Fiorentina in prestito, per poi essere acquistato a titolo definitivo al termine della stagione. Ed è probabilmente lì che comincia a svilupparsi la sua grande ammirazione per Marco Materazzi (anche l’ex nerazzurro giocò nel club umbro). Convince tutti con le sue prestazioni, così nell’estate del 2017 arriva la chiamata dell’Atalanta di mister Gasperini. Un’occasione unica per un giovane talento come lui. Il 24 settembre 2017, all’età di 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita pareggiata 1-1 sul campo della sua Fiorentina e il 4 febbraio 2018 realizza il suo primo gol nella massima serie, decidendo la sfida contro il Chievo. Un talento purissimo quello del giovane classe ’96. E di questo ne è sicurissimo il suo tecnico, Gian Piero Gasperini: “Mancini? Penso che farà una grande carriera. E’ un giocatore interessante, un ragazzo che ha grandi prospettive. Ha ottimi mezzi tecnici“, così dopo il match contro il Chievo.

Quelle parole ogni giorno di più sembrano diventare delle certezze. E la sensazione è che l’Atalanta abbia scovato un altro grande talento, degno erede di Mattia Caldara. Perché, in fin dei conti, siamo entrati nell’epoca dei difensori goleador.

A cura di Filippo Angelo Porta (@FilippoPorta)

PER TUTTE LE NEWS E AGGIORNAMENTI SEGUICI SU AGENTI ANONIMI