E’ una bella storia quella che ha come protagonista Maher Abu Al Hawa, ragazzino palestinese giunto in Italia per assistere per la prima volta ad una partita di calcio in uno stadio e per vedere da vicino Cristiano Ronaldo, giocatore per cui va matto.

Originario di Gerusalemme Est, zona da cui non è mai uscito, il giovane aspirante calciatore è stato protagonista e vincitore di un progetto messo in piedi dall’associazione Kulna, ong che utilizza il calcio e lo sport in generale per superare delle barriere ancora oggi purtroppo attuali e permettere a molti bambini di unirsi nella gioia di condividere dei momenti in comunità, a prescindere dalla provenienza e dagli ideali politici o religiosi.

Goals & Gates, questo il nome dell’evento che ha avuto luogo nella vecchia città di Gerusalemme durante gli scorsi mondiali di Russia, ha consentito ad oltre 500 ragazzini e ragazzine, arabi e palestinesi, di mettere in luce le proprie abilità. L’obiettivo del gioco – come riporta il Corriere di Torino – era quello di segnare più reti possibili all’ex portiere della nazionale israeliana Rafi Cohen, avendo a disposizione 15 palloni da calciare.

Maher è stato il più bravo e, siglando ben 13 gol, si è aggiudicato il premio previsto per il vincitore: un viaggio a Torino, con tanto di biglietto per assistere a Juventus-Chievo ed incontrare il suo idolo. Accompagnato dal padre Mahmod, il giovane goleador prima di accomodarsi in Tribuna Nord ha visitato il museo e scattato foto a più non posso, per non dimenticare neanche un solo istante di quella giornata che per lui è stata memorabile.

Così, dopo una paio di giorni trascorsi nel capoluogo piemontese, per il ragazzo di Gerusalemme è venuta l’ora di tornare a casa, dove arriverà con una montagna di ricordi fantastici, qualche autografo ed un’infinità di fotografie da far vedere ai suoi amichetti prima di riprendere gli allenamenti con le giovanili della Mount of Olives Club, continuando a coltivare il sogno di diventare un calciatore professionista, proprio come il suo eroe.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)