Un Gennaro Gattuso a 360° è quello che parla ai microfoni dei cronisti accorsi in massa dopo l’esordio del Milan contro il Manchester United nella International Champions Cup, match che è terminato con la sconfitta dei rossoneri ai calci di rigore (8-9, con errore decisivo di Kessiè), dopo il pareggio per 1-1 (vantaggio di Sanchez e pareggio di Suso).

 

“I carichi di lavoro sono stati importanti. Mi aspettavo qualcosa di meno, sono contento della prestazione. Mi è piaciuta la mentalità dei giovani, abbiamo iniziato a giocare spesso dal basso. Sono molto soddisfatto”. Esordisce così l’ex-campione del mondo, il quale si ritiene soddisfatto per l’andamento della partita: “Mi è piaciuto quasi tutto. Allo United mancavano diversi giocatori importanti, ma noi siamo giovani, dobbiamo continuare così. Certamente siamo stati avvantaggiati dall’assenza di alcuni giocatori del Manchester”.

Continua poi rispondendo alle domande sulla società, sia su Leonardo che sulla vicenda della telefonata di Scaroni: “Mi fa ridere questa storia. Io sono tranquillo, sono contento della chiamata del presidente, ma io la tranquillità la trovo nel lavoro quotidiano. Io comunque non mi fascio la testa prima di averla rotta. L’ho avuto (Leonardo) da compagno di squadra, da allenatore e da dirigente. C’è grande rispetto per lui. Abbiamo avuto qualche problema in passato, ma ci siamo chiariti un po’ di anni fa. In questo momento la priorità non è il nostro rapporto, ma riportare in alto il Milan ”.

Sulla rosa attuale, nello specifico su Reina, Musacchio e Suso: “Reina non lo scopro oggi, ha grande esperienza. Può darci tanto sia dentro che fuori dal campo. Anche Gigio ha fatto bene oggi. Abbiamo tante partite, ora vediamo se rimarremo così o se troveremo una soluzione. Ho grande fiducia in Musacchio. Anche l’anno scorso ho fatto spesso il suo nome, meritava anche di giocare di più. È un giocatore su cui farò molto affidamento. Sarà un giocatore importante per noi. Suso? Sono un po’ di giorni che con lui stiamo provando a fare qualcosa di nuovo, come per esempio attaccare la profondità. È stato bravo ad ascoltare me e il mio staff. Può fare bene anche senza palla tra i piedi”.

Non parla del mercato, ma risponde ad una domanda sul futuro di Carlos Bacca, attaccante che è ancora di proprietà del Milan: “Non ho nessun problema con lui. Non l’ho mai allenato, ha un contratto con il Milan, il 31 sarà a Milanello dove c’è gente del mio staff che lo aspetta. So che lui vuole giocare ancora in Spagna. Ci sono delle regole da rispettare e voglia di restare, io non obbligo nessuno a rimanere. Quando tornerò in Italia parlerò con lui e vediamo. Se vuole rimanere bene, altrimenti meglio che vada via“.

Infine, piccola chiosa sull’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia:Il suo arrivo nel nostro calcio è molto importante, erano diversi anni che in Italia non arrivava uno dei migliori calciatori al mondo”.