I fischi per l’ex di turno, ormai, sono diventati una costante nel mondo del calcio. Certe volte il calciatore viene condizionato dai sui vecchi tifosi, fino a dover uscire anzitempo. Altre volte invece, i fischi danno una carica in più al Core ‘Ngrato, che riesce a sfornare prestazioni di alto livello condite, spesso, dal classico gol dell’ex.

A Firenze ormai da anni, i calciatori vanno e vengono. Alcuni si lasciano in modo positivo con la tifoseria, vedi Borja Valero, altri invece se ne vanno in squadre rivali e in un modo che ai supporters gigliati non piace. È il caso di Montolivo, Salah e Bernardeschi, tre che per un motivo o per un altro si sono lasciati in malo modo con Firenze e la Fiorentina, ma che alla prima da ex, sommersi da fischi, hanno subito punito la vecchia squadra.

Montolivo e quel Fiorentina – Milan del 2013

Riccardo Montolivo arriva alla Fiorentina nel 2005 e diventa da subito un titolare inamovibile per l’allora tecnico Cesare Prandelli, tanto da diventarne il capitano. Poi però qualcosa con la società si rompe: Montolivo vuole rinnovare, la Fiorentina fa sapere al ragazzo di non avere fretta. Quando sarà la società a voler rinnovare il contrato, Monto si comporta allo stesso modo, dicendo di non avere fretta. Il risultato? Il capitano viola lascia la Fiorentina a parametro zero per accasarsi al Milan nel 2012. La stagione successiva, Fiorentina e Milan sono in piena lotta per la Champions League. Al Franchi, il 7 aprile 2013, c’è lo scontro diretto che potrebbe rivelarsi decisivo per il terzo posto. Firenze ha già preparato l’accoglienza per l’ex capitano: solo fischi ad ogni pallone toccato dal numero 18 rossonero. Montolivo però sembra non accorgersi di niente e dopo 13 minuti porta in vantaggio il Milan, per il più classico dei gol dell’ex.

Salah, dall’amore all’odio

Anche a Mohamed Salah è toccata la stessa sorte di Montolivo. L’attuale giocatore del Liverpool lasciò la Fiorentina per accasarsi alla Roma nel 2015. La cosa che fece scatenare l’ira dei tifosi viola fu un contratto firmato dalla Fiorentina e dall’agente dell’egiziano che prevedeva l’acquisto a titolo definitivo dei viola dopo i sei mesi di prestito. Quel contratto però non fu depositato in Lega e Salah tornò al Chelsea, con la Roma che lo acquistò immediatamente dai Blues. Al suo ritorno al Franchi lo stadio era una bolgia. Fischi ed urla per il grande ex, ma anche questa volta il risultato non cambia: Salah, caricato dai fischi, si inventa un gol capolavoro e la Roma espugna Firenze.

Bernardeschi, il figliol prodigo si accasa dal nemico

L’ultimo caso è quello di Federico Bernardeschi, che dopo 13 anni di Fiorentina si accasa alla rivale numero uno dei viola, la Juventus. L’ira dei tifosi è frutto di una dichiarazione del talento di Carrara, dove dichiarava che non sarebbe mai andato alla Juve. Alla Juventus però Berna ci è andato, e alla prima da ex non si è fatto intimorire dai fischi. Prima, alla fine del riscaldamento, è uscito per ultimo dallo stadio fissando la Fiesole negli occhi. Poi, ha portato in vantaggio i suoi con una punizione magistrale, anche se Sportiello ci ha messo del suo.

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Il tutto condito dall’esultanza. Sinonimo che la personalità al ragazzo non manca, così come le qualità. Per buona pace dei tifosi viola, che forse, d’ora in avanti, non fischieranno più l’ex di turno. Del resto “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”.

A cura di Gabriele Burini (@burini32)

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