Dal 17 febbraio 2019 sembra essere passata una vita, e a Firenze lo sanno bene. La Fiorentina, guidata allora da Stefano Pioli, vinceva a Ferrara contro la Spal e si affacciava alla semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta piena di speranze.

Da quel momento però i viola non sono più riusciti a portare a casa i 3 punti in Serie A: sono cambiati l’allenatore, la proprietà e il direttore sportivo, ma l’intera posta in palio è stata conquistata solamente nel match di Coppa Italia contro il Monza giocato a metà agosto.

Eppure le premesse per una stagione diversa dagli ultimi mesi c’erano tutte: l’entusiasmo riportato a Firenze dal nuovo proprietario Rocco Commisso e dal suo braccio destro Joe Barone facevano presagire ad una squadra in ripresa, grazie anche al lavoro svolto sul mercato dal “nuovo” direttore sportivo Daniele Pradè. Nessun obiettivo dichiarato, tanti giovani e qualche acquisto d’esperienza, oltre al duro compito di piazzare gli esuberi portati in rosa dall’ex DS Pantaleo Corvino. La società ha regalato a Montella giocatori come Boateng, Lirola, Ribery, Pulgar, Badelj, Dalbert Caceres. Oggi, ultimo giorno di mercato, firmerà Pedro, attaccante classe ’97 proveniente dalla Fluminense, e si darà la caccia ad un esterno offensivo per mettere a disposizione al tecnico campano una rosa di tutto rispetto per provare ad essere la sorpresa di questo campionato, anche grazie alla maturazione di giovani come Castrovilli, Vlahovic Sottil.

Basterà tutto ciò per portare a casa i primi tre punti dell’era Montella 2.0 in Serie A dopo la sosta? Il calendario, diciamolo, non è dei migliori. Al rientro dalla pausa per le Nazionali i viola dovranno affrontare Juventus in casa e Atalanta in trasferta, per poi scontrarsi con la Sampdoria nel primo turno infrasettimanale della stagione. Difficile ipotizzare un ruolino di marcia per la Fiorentina, ma la strada per i ragazzi di Montella non sarà affatto semplice.

La proprietà comunque ha voluto ribadire di essere un cantiere aperto e di non porsi obiettivi per questa prima stagione, per far lavorare in tranquillità una squadra giovane ma allo stesso tempo piena di talento.

I tifosi però iniziano ad essere impazienti e, nonostante il boom della campagna abbonamenti, premono per tornare ad esultare: il lavoro di Montella non sarà affatto semplice.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)