In un panorama calcistico in cui la scoperta di un talento è preziosa e rara quanto una pepita nel Klondike, non è saltuario che giovani promettenti vengano accantonati, lasciati a fare le ossa a cavallo tra panchina e primavera. L’ultimo, in ordine di tempo, a subire questa sorte è stato Bartlomiej Dragowski. Il baby portiere polacco della Fiorentina è arrivato in estate dal Jagiellonia Bialystok per una cifra vicina ai 3 milioni. Classe ’97, nelle prime gare della stagione Dragowski non ha giocato nemmeno un minuto.

Dragowski

In un’intervista rilasciata all’emittente televisivo polacco Polsat, il ragazzo ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “A Firenze ho trovato un club organizzato ed una città stupenda, ma certamente non ero venuto qui per essere l’ultima riserva. Sono lontanissimo dal giocare, vengo dopo l’autista ed i fisioterapisti che sono 5Mi siedo in panchina solo perché ci vanno in 12, ma quando si è fatto male Tatarusanu non ho visto ugualmente il campo“.

Nell’immediato post-partita di Fiorentina – Quarabag, Sousa ha liquidato la questione senza troppi giri di parole: “Le parole di Dragowski? Ci sta pensando il direttore: io sono molto chiaro con tutti, non ho bisogno di ripetermi“.

La patata bollente passa quindi a Corvino. Morale della favola? Dragowski verrà molto probabilmente multato. Non si può certo dire che la sua sua avventura nel Bel paese sia partita nel migliore dei modi.

di Riccardo Corredig