La storia d’amore tra Paulo Sousa e la Fiorentina sembra ormai giunta al termine. A meno di clamorosi ribaltoni, il tecnico portoghese lascerà la Viola alla fine della stagione. Alla base di di questo strappo tra la società e allenatore ci sono molteplici fattori: i risultati poco convincenti rispetto alla stagione passata, le incomprensioni sul calciomercato e le contestazioni dei tifosi.

Sousa, giunto a Firenze nell’estate 2015, dopo le ottime esperienze al Maccabi Tel Aviv e al Basilea, fu subito contestato dai tifosi viola che non gli perdonavano il suo passato da giocatore della Juventus. Il portoghese riuscì a far dimenticare i suoi trascorsi, siglando 7 vittorie nelle prime 7 giornate di campionato. Dopo l’addio dell’attuale allenatore del Milan, Vincenzo Montella, per la Fiorentina era difficile trovare un sostituto all’altezza: Paulo Sousa si è dimostrato, invece, un ottimo tecnico, capace di ottenere sia bel gioco che risultati positivi. Alla fine della stagione, la Fiorentina arrivò quinta, centrando nuovamente la qualificazione all’Europa League.

Quest’anno, sicuramente, l’avvio in campionato della Fiorentina non è stato molto esaltante, però, la squadra toscana sembra essere in ripresa, nonostante la sconfitta di ieri sera al Meazza contro l’Inter. Inoltre, in Europa League, i Viola viaggiano al primo posto del Girone J, con la qualificazione ai sedicesimi quasi in tasca.

Nei giorni scorsi, a Firenze, ha tenuto banco il “caso Bernardeschi”: l’allenatore di Viseu aveva dichiarato di non sentirsi un ipocrita nell’affermare che il trequartista di Carrara, in futuro, avrebbe potuto lasciare la Fiorentina per andare in squadre “più ambiziose”. Ai piani alti l’affermazione non è piaciuta e ora ci troviamo ad assistere all’ennesimo conflitto tra Sousa e i Della Valle – conflitto che fa seguito le polemiche riguardanti il calciomercato. Il portoghese, infatti, ritiene tuttora di aver perso giocatori fondamentali durante la sessione estiva; giocatori poi non adeguatamente sostituiti dalla proprietà. La goccia che farebbe traboccare il vaso, potrebbe essere un’eventuale partenza, a gennaio, di Milan Badelj: il croato è già stato accostato a diverse squadre, tra cui Milan e Inter.

Gli striscioni esposti dai tifosi della Fiorentina fuori dall'Artemio Franchi. I tifosi viola non hanno digerito le dichiarazioni del loro allenatore.

Gli striscioni esposti dai tifosi della Fiorentina fuori dallo stadio Artemio Franchi. I tifosi viola non hanno digerito le dichiarazioni del loro allenatore.

Le esternazioni di Sousa non sono piaciute neanche ai tifosi che, l’altro ieri, sono tornati a esporre striscioni contro l’allenatore portoghese: “Sousa non ti senti ipocrita? Allora dimettiti!”. E ancora: “Noi sogniamo e creiamo pressione, tu Sousa crei depressione.”

Il clima, sicuramente, non è dei migliori. A versare un po’ di acqua sul fuoco ci ha pensato il dg Pantaleo Corvino: “Siamo impegnati su tutti i fronti per obiettivi che possiamo raggiungere sia in Europa che in campionato, dove arriviamo da vittorie importanti. Per evitare il rischio che certe situazioni possano portare a confusione, sono qui a ribadire che adesso servono compattezza, unità e fiducia. Leggo che la Fiorentina sta pensando ad altri allenatori: tutte notizie infondate. Sousa ha la massima stima e fiducia della società: dobbiamo essere uniti per la maglia viola, come Firenze sa fare sempre.”

Per ora, Sousa resta ben saldo sulla panchina dei toscani. Ma, la prossima stagione, chi ci sarà sulla panchina della Fiorentina? E il profeta di Viseu, dove siederà?

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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