Non sta passando sicuramente un bel momento la Fiorentina di Vincenzo Montella: dal momento dell’arrivo del tecnico campano alla guida del club dei Della Valle, la squadra viola ha pareggiato in casa con il Bologna e perso contro JuventusAtalanta (in Coppa Italia), e Sassuolo. La squadra sembra essere a pezzi dal punto di vista atletico, ma anche e soprattutto a livello mentale. Tanti giocatori hanno già staccato la spina al momento delle dimissioni di Pioli, altri non fanno più intravedere le qualità messe in mostra la passata stagione e in questo momento la squadra non affonda definitivamente solamente grazie a tre singoli: MilenkovicChiesa Muriel. I primi due hanno comunque il bisogno di esprimersi ad alti livelli viste le continue voci di mercato, il terzo è alla ricerca di un riscatto che appare scontato ma che ancora non è stato ufficializzato.

Trovare un unico capro espiatorio è però riduttivo: Montella è arrivato da quattro partite ma non è riuscito a dare un’identità ad una squadra allestita male da Corvino e Freitas in estate e gestita non al meglio da Pioli durante l’anno. L’inizio di stagione aveva creato delle false speranze, ma dopo il giro di boa sono venute alla luce tutte le lacune della rosa, che alla quindicesima giornata di ritorno ha una media punti da retrocessione.

La classifica aggiornata al solo girone di ritorno (Foto FB Curva Fiesole Firenze)

In tutto questo, l’ambiente intorno alla squadra è sempre più cupo, con la curva Fiesole in protesta da ormai diversi mesi. Ieri sera, dopo la partita persa in casa con il Sassuolo, l’ennesima contestazione. Prima lo sciopero del tifo in cui la Curva non ha occupato i gradoni del Franchi per i primi 45 minuti, poi circa 500 tifosi hanno contestato pesantemente la dirigenza all’uscita della tribuna autorità. Criticati pesantemente i fratelli Della Valle, Cognigni e Corvino. I primi due sono sempre più lontani dalla squadra, soprattutto Diego non si vede dall parti di Viale Manfredo Fanti da molto tempo. Cognigni e Corvino vengono invece accusati sulla costruzione della squadra e sul progetto della società, che non è più chiaro agli occhi dei tifosi.

L’ambiente però, come confermato dallo stesso Montella, non aiuterà la squadra a superare il momento di difficoltà: servrà l’unione di tutte le componenti (società-squadra-tifosi) per finire dignitosamente una stagione iniziata con i migliori propositi ma trasformatasi subito in anno zero da cui (non) ripartire.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)