Quando alla lettura delle formazioni ufficiali di Paok Salonicco-Fiorentina abbiamo visto Nenad Tomovic schierato esterno destro nel centrocampo viola, quando tutti si aspettavano Federico Bernardeschi, lo stupore è stato grande. Perchè Sousa non lo ha fatto partire titolare? Dopo la panchina di Genova, era lecito aspettarsi Berna in campo nel ruolo cucitogli addosso dal tecnico portoghese, e invece ancora panchina, aprendo un piccolo caso nella Fiorentina.

Dopo la stagione scorsa, in cui Bernardeschi è esploso nel panorama della Serie A, schierato da Sousa come esterno a tutta fascia – ruolo in cui il giovane si è districato egregiamente -, questo deve essere l’anno della consacrazione. Prima Conte l’ha convocato agli europei, poi Ventura gli ha dato fiducia nella sua Italia, ma l’inizio di stagione in viola ha provocato più di un dubbio. Titolare contro la Juventus, sono arrivate poi tre panchine: Chievo, Genoa e Paok. Sulle spalle ha il ’10’ e per gran parte dell’ambiente è considerato un titolare. Ma Sousa per ora lo tiene in panchina.

“Bernardeschi è confuso Spero che le sue idee diventino chiare perché abbiamo bisogno del suo talento. Che significa confuso? E’ una questione nostra”. Una questione loro. Può significare molte cose, ma sembrerebbe una questione principalmente tattica. Le incomprensioni tra l’allenatore portoghese e il talento di Carrara nascono dal ruolo imposto dal tecnico al fantasista. Bernardeschi vorrebbe giocare più vicino alle punte, da trequartista. Non lo ha mai nascosto. “Voi conoscete bomber che fanno le diagonali difensive?”, ha detto a La Gazzetta dello Sport qualche settimana fa. Sousa ne ha bisogno sull’esterno: se non si sacrifica, sta in panchina.

Un enigma che avrebbe confuso il ragazzo, convinto di poter dare il meglio in zona offensiva ma costretto a sfiancarsi per il bene della Fiorentina. Una “confusione” che ascoltando Sousa poteva sembrare più di quello che sarebbe: solamente un disguido tattico. Dalla Fiorentina trapela che non c’è nessun problema con il Berna ragazzo. Il rapporto tra i due e con la società rimane infatti comunque buono. Bernardeschi vuole correre meno e segnare di più, ma rimane a disposizione di Sousa.

Il ruolo del giocatore resta comunque un dubbio che hanno vari allenatori. Il CT della nazionale, Ventura, infatti lo ha schierato da mezzala. Berna nella stagione vissuta da protagonista a Crotone giocava da esterno d’attacco. Un’evoluzione tattica c’è stata, ed è un bene per lui e per la sua carriera. Ma rischia di essere anche un limite: non ha ancora un ruolo in cui è un’assoluta garanzia, venendo quindi sballottato in campo e non garantendo ancora la continuità necessaria per l’ultimo salto di qualità.

L’Europeo con gli azzurri in Francia, poi, ha fatto slittare il suo arrivo al ritiro della Fiorentina a Moena, rendendo più complicata la preparazione. Un altro fattore che probabilmente ha influito sulle scelte di Sousa in questo inizio di stagione. Domenica sera la Fiorentina ospita la Roma e potrebbe essere una gara chiave: Sousa sembra intenzionato a puntare su di lui dal 1′, schierandolo però ancora tornante largo a destra, con compiti anche difensivi. Riuscirà Bernardeschi a scacciare i fantasmi e riprendersi il suo posto nei titolari?