Youtube, LCFC

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La notizia è di stamattina e ve l’abbiamo raccontata nel dettaglio: Yohan Benalouane ha fatto causa alla Fiorentina di fronte al Collegio Arbitrale della FIGC, mettendola in mora per il mancato pagamento degli stipendi di febbraio, marzo ed aprile, nominando come arbitro della questione l’avvocato Tortorella (che aveva già deciso nel caso Zarate-Lazio), ed affidandosi alla DCF Sport Legal per difendersi ed ottenere gli emolumenti.

Un procedimento che, di riflesso, potrebbe anche portare i viola a subire un -2 nella prossima stagione (per il mancato rispetto della scadenza nel pagamento), e che si presenta come decisamente complesso e ”nuovo” dal punto di vista giuridico: per questo motivo, la redazione di Agenti Anonimi ha deciso di indagare, ed ora possiamo darvi alcuni succosi retroscena sulla querelle legale che coinvolge l’ex difensore di Atalanta e Leicester ed il club viola, non nuovo a delle cause ”innovative” (vedi ad esempio il caso-Salah).

Nei fatti, la posizione della Fiorentina risulta essere alquanto controversa: il club viola si rifiuta di pagare lo stipendio a causa della sciatalgia patita dal giocatore, che a detta dei viola gli ha impedito di giocare ed allenarsi con la squadra. In sostanza, il club dei Della Valle non vuole pagare perchè non ha mai impiegato il giocatore, e si rifiuta anche di pagare il prestito oneroso al Leicester: l’argomento, però, non regge, soprattutto pensando al precedente giuridico di Ricky Alvarez, col Sunderland che non voleva pagare il riscatto obbligatorio (legato alla sopraggiunta salvezza) a causa dei problemi fisici dell’argentino, ed è invece stato obbligato dalla FIFA a sborsare i 10,5 milioni pattuiti con l’Inter.

Un elemento, questo, che quindi fa partire in difetto la Fiorentina, e come se non bastasse ecco arrivare le dichiarazioni di Claudio Ranieri alla Gazzetta dello Sport a fornire ulteriori elementi ai difensori di Benalouane: ”Con noi Yohan giocava e si allenava regolarmente: è molto bravo, ma non trovava spazio con Huth e Morgan. Non l’ho schierato spesso solo per scelta tecnica, mi ha sorpreso l’esperienza negativa a Firenze”.

Parole di sostegno al giocatore, che hanno sorpreso positivamente l’entourage di Benalouane, e dovrebbero portare Ranieri ad essere utilizzato come testimone nel procedimento: andando ad indagare, infatti, si scopre come Benalouane abbia giocato l’ultima gara col Leicester il 20 gennaio, e dunque potesse essere considerato abile ed arruolabile alla causa della Fiorentina al momento dell’acquisto.

E comunque, qualora non bastassero le dichiarazioni di Ranieri e le gare giocate col Leicester, ecco arrivare un ulteriore elemento a favore del difensore franco-tunisino: Benalouane ha sostenuto le regolari visite mediche prima di firmare con la Fiorentina, superandole brillantemente senza che fosse trovata quella sciatalgia che poi l’ha costretto ad operarsi negli scorsi giorni (e forse è stata inizialmente ingigantita per essere ”sfruttata” in seguito dai viola).

Decade totalmente, dunque, l’elemento dell’indisponibilità fisica iniziale che dovrebbe essere utilizzato dai viola nel procedimento avviato dal difensore davanti al Collegio Arbitrale, mentre di contro Benalouane ha diversi elementi a suo favore da giocarsi di fronte al giudice-arbitro: su tutti, il fatto che la Fiorentina (contrariamente a quanto era uscito nelle scorse ore) non avesse presentato nessuna richiesta di procedimento formale per sospendere il pagamento dello stipendio dell’ex Atalanta. Benalouane, infatti, non avrebbe ricevuto nessuna comunicazione a riguardo prima della scadenza federale, e dunque era in attesa degli emolumenti pattuiti coi viola (superiori, in proporzione, a quanto percepiva nel Leicester): anche per questo, dunque, sembra partire in netto vantaggio nella sua battaglia contro il club che l’ha sedotto a gennaio ed abbandonato totalmente.

Ma quali potrebbero essere gli sviluppi di questo processo? Benalouane si trova in mezzo ad un procedimento che sfiora anche il Leicester, ma non lo coinvolgerà direttamente: il Collegio Arbitrale è chiamato a decidere se la Fiorentina deve pagare o meno gli stipendi che spettano al difensore, che da par suo si è mosso solo per ricevere la cospicua cifra pattuita, e difendere i propri interessi.

Nelle intenzioni di Benalouane, infatti, non c’era la minima volontà di causare la penalizzazione alla Fiorentina ma, qualora il tribunale dovesse dare ragione all’ex Atalanta (cosa molto probabile, filtra un cauto ottimismo), allora il procedimento davanti al Tribunale Federale sarebbe d’obbligo ed il club viola, non avendo rispettato le scadenze federali, andrebbe incontro ad una penalizzazione di 2 punti.

Penalizzazione che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, scatterebbe nella prossima stagione sportiva, facendo partire ad handicap la nuova rincorsa europea dei ragazzi di Paulo Sousa: e questo, al momento, stando alle nostre fonti, sarebbe lo scenario più probabile, anche se in questo tipo di procedimenti non bisogna mai dare certezze, soprattutto perchè ancora non è nota la strategia difensiva della Fiorentina…

(di Marco Corradi)