Intervenuto in diretta a Radio Radio lo Sport, programma di Radio Radio, il neocommissario della FIGC, Roberto Fabbricini, ha rilasciato alcune dichiarazioni, lasciandosi andare ad alcune riflessioni sul nostro calcio.

Sul come riformare la giustizia sportiva: Uno dei problemi più grandi della giustizia sportiva è che fino adesso i giudici federali venivano nominati dai presidenti federali, questo non va bene. Ci vuole una terzietà assoluta.  Ci stiamo lavorando sopra al livello Coni, soprattutto il presidente Malagò con un gruppo di lavoro. Non possiamo più consentire che la giustizia sportiva sia soggetta a persone che hanno un punto di contatto, per qualsiasi motivo, con chi governa la Federazione stessa.”

Sugli extracomunitari: “Al CONI annualmente riceviamo dal Governo indicazioni per abbassare il numero degli ingressi di extracomunitari nella totalità degli sport. L’argomento è stato trattato nell’ultima Assemblea, soprattutto da due presidenti – Pallacanestro e Pallavolo – in quanto la forte presenza di giocatori provenienti da federazioni straniere e extracomunitarie chiaramente va ad impattare negativamente sul livello tecnico delle varie Nazionali, e questo vale anche per il calcio. Anche guardando il campionato primavera vediamo ragazzi con nomi che vengono dall’est europeo o dal continente africano in numero esorbitante. Non possiamo pensare che ci sia una liberalizzazione d’ingressi di giovani che vanno a impattare negativamente sul livello tecnico del calcio italiano.

Sul numero di squadre in Serie A: “Anch’io fino a ieri da appassionato di calcio ho sempre detto che forse 20 squadre sono troppe e già a febbraio ci sono partite che non valgono più nulla. Io, a titolo personale, penso che  un campionato a 20 squadre sia eccessivo.

Sul procuratore federale Giuseppe Pecoraro, dichiaratosi tifoso del Napoli: “Sono una persona a cui piace lavorare con il sorriso sulle labbra, per cui le battute le prendo per battute. Ad ogni modo, al di la di questo, debbo dire che in questo momento delicato, particolare, le componenti federali,  a qualunque tipo e livello operino, dovrebbero astenersi da fare queste considerazioni. Questa è la mia opinione ma, onestamente, io sfido chiunque di noi la domenica alle cinque a non chiedere cosa abbia fatto la sua squadra: è una passione che tutti abbiamo e ci portiamo dietro, anche quando occupiamo delle sedie delicate e importanti.”

Sugli arbitri: “C’è un settore arbitrale, governato da Marcello Nicchi, che sa lavorare bene. Cosa posso dire? Posso magari incontrarli tutti quanti, rinnovare la fiducia. Dobbiamo pensare che gli arbitri sono un gruppo di persone e che anche loro possano sbagliare, quindi,  io sono a favore del VAR,  purché venga utilizzato nella maniera giusta.”

 

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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