Carlos Henrique Casemiro, per tutti semplicemente Casemiro, è un giocatore imprescindibile per il Real Madrid. Il brasiliano però non è sotto la luce dei riflettori come i suoi compagni perchè lui fa il lavoro sporco, lavora in silenzio.

Ed è proprio Casemiro l’uomo che dà equilibrio ai blancos in campo, una cosa che lui ha sempre saputo fare, fin da quando militava nel San Paolo. Il mediano nasce il 23 febbraio 1992 a São Josè do Campos (un comune nello stato di San Paolo). Proprio nel San Paolo Casemiro inizia a giocare a calcio. Da subito, visto il suo fisico e la sua intelligenza tattica, viene schierato da volante (termine brasiliano che indica il mediano davanti la difesa), un ruolo molto delicato, ma fondamentale. Da subito si vede che il ragazzo è un predestinato e, nel 2011, vince (da protagonista) sia il Sudamericano Under-20 sia il mondiale di pari categoria con il Brasile. Prima del mondiale già le grandi squadre europee mettono gli occhi sul mediano, in particolare la Roma (che poi acquisterà Gago), ma il San Paolo non lo cede. Poi però qualcosa non va, quel giocatore, che doveva essere il futuro della nazionale verdeoro, sembra un altro. Proprio per questo calo, nel 2013, la squadra paulista acquista Ganso e decide di lasciar partire Casemiro, in prestito, verso il Real Madrid.

I blancos però non vogliono bruciare il giovane, vista anche la situazione delicata, e decidono quindi di mandarlo in seconda squadra (Real Madrid Castilla). Al termine della stagione, Casemiro verrà riscattato dalla squadra madrilena. L’anno successivo viene mandato in prestito al Porto. Proprio con i Dragoes il brasiliano riesce a mettere in mostra le qualità che lo avevano portato a farsi conoscere e, grazie all’ottima annata, torna nella capitale spagnola. Con l’arrivo di Ancelotti, il classe ’92 è stabile in prima squadra, senza però vedere tanto il campo. Dopo l’addio del tecnico italiano, arriva Rafa Benitez ed ecco che la carriera del brasiliano cambia. Modric e Kroos sono sicuramente superlativi a centrocampo, ma non basta, serve qualcuno che li valorizzi. Quel qualcuno è proprio Carlos Henrique Casemiro. Con l’allenatore spagnolo, il mediano è al centro del progetto, tutta la squadra gli gira attorno, è lui l’ago della bilancia. Ma Casemiro non è al livello degli altri, viene continuamente criticato e con lui l’allenatore per le sue scelte. Il numero 14 dei blancos non sente però le critiche, continua a giocare, molto bene. Con il passare del tempo, in molti devono ricredersi: il classe ’92 è imprescindibile per il gioco madrileno. È lui che fa da filtro tra centrocampo e difesa. È lui che fa ripartire l’azione con i tempi giusti. Dopo un altro periodo in panchina (Benitez non lo schiererà più su richiesta del presidente Florentino Perez, che non lo riteneva all’altezza) ecco che sulla stessa arriva Zinedine Zidane. Il francese non ha intenzione di mandare in campo il brasiliano, ma si accorge che la squadra è fragile, manca qualcosa, anzi manca qualcuno. Proprio lui, Casemiro. Anche per Zizou quindi, l’ex San Paolo diventa l’uomo chiave e una volta in campo non uscirà più. Adesso anche i più scettici si sono convinti: Casemiro deve giocare nel Real Madrid. Non può, deve giocare.

Il mediano, quello considerato meno tecnico tra Modric e Kroos, è colui che fa giocare bene proprio loro due. Perchè, con la sua corsa e la sua abilità nel leggere il gioco avversario, il brasiliano, tanto snobbato, esenta i suoi compagni di reparto dal gioco difensivo cosicchè questi ultimi risultano più lucidi e quindi più efficaci in avanti. Ma Casemiro non è solo molto bravo senza palla, è dotato anche di una buona visione di gioco, ma soprattutto ha un ottimo piede destro. Infatti ha un gran tiro dalla distanza, ma lo prova poco, non si spinge così in avanti (ma il gol al Napoli dimostra tutte le sue qualità). Oltre al tiro, è capace di precisi lanci lunghi che permettono alla sua squadra di cambiare il fronte di gioco molto velocemente.

Oggi il metronomo delle merengues compie 25 anni, non sarà il giocatore più forte e più rappresentativo, ma è sicuramente l’uomo giusto. Non a caso El Cholo Simeone, alla domanda “Chi toglierebbe al Real?”, non risponde i soliti noti (ci sarebbe l’imbarazzo della scelta), ma l’ex San Paolo, perchè sa che il lavoro che svolge, è un lavoro fondamentale per lo stile di gioco dei blancos.

Tanti auguri a te Casemiro, che sei riuscito ad importi in una squadra di fuoriclasse facendo un lavoro sì di classe, ma operaia.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)

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