Tanti anni fa, esattamente il 20 maggio del 1973, si parlò per la prima volta nella storia del giornalismo sportivo italiano di “Fatal Verona”, per descrivere uno dei tracolli più clamorosi e inaspettati della storia del Milan.

Era il Milan del Golden Boy Gianni Rivera e del Paròn, Nereo Rocco, in panchina, che perse 5-3 all’ultima giornata al Bentegodi contro l’Hellas Verona, dicendo addio al sogno scudetto, che si tinse di bianconero per la quindicesima volta nella sua storia.

Sebbene a 45 anni di distanza la dicitura “Fatal Verona” venga riesumata ogni qualvolta i rossoneri escano sconfitti dal Bentegodi, fatali possono rivelarsi proprio i 270 minuti che separano entrambe le squadre venete dall’ultimo triplice fischio della Serie A 2017/18.

Con 3 gare da giocare rimaste, infatti, Chievo ed Hellas, rispettivamente 18esima e 19esima forza del campionato italiano, rischiano di retrocedere entrambe.

Il Chievo non vince da 6 partite, l’Hellas da 4, ma tutte e due sono uscite sonoramente sconfitte (Roma-Chievo 4-1 e Hellas – Spal 1-3) in occasione dell’ultima giornata di Serie A.

In casa Chievo si è scatenata una vera e propria bufera, con l’esonero del tecnico Rolando Maran ufficializzato questa mattina dopo 4 anni tutto sommato tranquilli passati al timone della squadra di proprietà di Luca Campedelli.

Non sono state ore serene neanche dall’altra parte della scala, con mister Fabio Pecchia che si è sfogato duramente al termine della partita di oggi pomeriggio, sottolineando il fatto di essere sempre stato sotto accusa ma comunque spronando i suoi a restare uniti fino a quando l’aritmetica non li condannerà.

Nelle ultime 3 giornate il Chievo proverà a restare a galla disputando incontri sulla carta alla sua portata: fronteggerà infatti Crotone e Benevento tra le mura amiche e, nel mezzo, andrà in trasferta a Bologna.

L’Hellas, invece, pare avere ancora meno speranze, in quanto andrà a Torino contro la Juventus all’ultima giornata, giocherà in casa contro l’Udinese alla penultima e soprattutto incontrerà a San Siro, tra sei giorni, il Milan, che da carnefice potrebbe trasformarsi in boia e far versare lacrime amare agli scaligeri a quasi 50 anni di distanza dall’ultimo, fatale, incontro.

Giuseppe Lopinto