Fabio Quagliarella continua a regalare emozione, all’età di 35 anni. Un 35enne che in realtà, quando scende nel rettangolo di gioco, ne dimostra come minimo 10 in meno.

16 partite, 10 gol e 5 assist in campionato. Ancora un altro anno in doppia cifra con un record personale: erano 8 anni che un giocatore non andava in rete per 7 partite di fila (l’ultimo fu Totò Di Natale). 164 gol sparsi in giro per l’Italia con diverse maglie: Napoli, Juventus, Torino, Sampdoria ecc. In tutte le squadra ha sempre segnato e regalato gioie ai tifosi.

Quagliarella ha segnato in tutti i modi possibili: dalla distanza, di sinistro, di destro, di testa, di rovesciata e quest’anno, contro il “suo” Napoli ha fatto uno dei gol più belli della sua carriera. Un colpo di tacco volante che ha lasciato tutti senza parole.

Un attaccante dotato di buona tecnica, ottimo senso della posizione ed un rapace dell’area di rigore. Qualsiasi allenatore vorrebbe un Quagliarella in squadra. Con la nazionale azzurra ha giocato 25 partite e segnato 7 gol e forse, visti i numeri, avrebbe meritato più spazio (soprattutto negli ultimi anni).

Anche quest’anno continua a segnare e chissà che non riesca arrivare a 20 gol e, viste le partite che mancano, potrebbe anche arrivarci tranquillamente. Non ci sono più aggettivi per descrivere l’attaccante napoletano. Forse un aggettivo per descrivere Fabio Quagliarella c’è, l’unico: intramontabile.