Grande partenza della Nazionale Under 21 agli Europei di categoria: davanti ad un Dall’Ara completamente esaurito, gli azzurrini si impongono sulla Spagna per 3-1.

Di Biagio sceglie l’11 tipo provato alla vigilia, con Meret in porta, linea a quattro con Calabresi, Mancini, Bonifazi e Di Marco, centrocampo composto da Barella, capitan Mandragora e Pellegrini, tridente con Zaniolo, Kean e Chiesa.

Non è tutto rose e fiori però per i ragazzi di Di Biagio: nei primi 20 minuti la Spagna la fa da padrona, dominando il pallino del gioco grazie alle geometrie di Fabián Ruiz e Ceballos. Ed è proprio il centrocampista del Real Madrid a portare in vantaggio le Furie Rosse dopo 9 minuti: Barella ritarda l’intervento sul numero 10 iberico, che con una parabola imprendibile per Meret deposita il pallone all’incrocio dei pali.

La reazione degli azzurrini tarda ad arrivare, e la Spagna sfiora addirittura il raddoppio. Al trentaseiesimo però arriva la svolta: Barella riscatta l’errore sul gol di Ceballos e dalla linea di centrocampo sventaglia sui piedi di Chiesa. Il numero 14 azzurro controlla magistralmente il pallone, brucia Martín e con un tiro-cross insidiosissimo riporta gli azzurri in parità.

La partita cambia definitivamente volto al quarantaseiesimo, quando Fabián Ruiz non rientra in campo dagli spogliatoi. La Spagna perde il pallino del gioco, e con i ritmi rallentati l’Italia ritrova le sue sicurezze. Orsolini, entrato in campo a prima dell’intervallo al posto di un Zaniolo frastornato da un colpo alla testa, è una spina nel fianco per Aarón Martin, e al sessantaquattresimo pennella in area per il neo entrato Patrick Cutrone. Il numero 9 non riesce ad impattare verso la porta, ma crea una mischia dalla quale spunta Barella, che con un tocco preciso trova Chiesa sul secondo palo pronto a realizzare la sua doppietta personale. La Spagna va nel pallone, ed è sempre Orsolini a fare la differenza sull’out destro. All’ottantesimo il suo cross avrebbe trovato Pellegrini all’interno dell’area, ma la trattenuta di Soler impedisce al centrocampista della Roma di trovare l’impatto con la palla. Il rigore sembra netto per tutti, tranne che per il direttore di gara, che cambia la sua decisione solo dopo un consulto al VAR. Dal dischetto si presenta lo stesso Pellegrini, che con una freddezza da campione spiazza Simon e fissa il punteggio sul 3-1.

Sotto i colpi di Chiesa, Barella e Pellegrini l’Italia ribalta una partita nata male, ma grazie al lavoro di tutta la squadra, sontuoso ad esempio Gianluca Mancini nel guidare la retroguardia azzurra, arrivano i tre punti fondamentali per proseguire il cammino verso le semifinali. L’Europeo degli azzurrini è appena iniziato.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)